«Investiamo nei giovani per il nostro futuro»

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di Annamaria Senni

Per il secondo anno consecutivo il Credito Cooperativo Romagnolo è partner del Resto del Carlino nell’organizzazione del Campionato di Giornalismo, il concorso rivolto agli studenti delle scuole medie cesenati. Il nostro quotidiano e la banca cesenate condividono l’importanza dell’educazione e della formazione dei ragazzi come cittadini istruiti e consapevoli. La Banca, ai cui vertici è il direttore Giancarlo Petrini, comprende 22 filiali presenti in 11 Comuni del Cesenate e rappresenta un ruolo di riferimento per imprese e famiglie: 7.400 soci e 35.000 clienti. Il Credito Cooperativo Romagnolo aderisce al gruppo cooperativo Iccrea, quarto gruppo bancario nazionale. Direttore Giancarlo Petrini com’è il rapporto con la clientela in questo momento? «E’ ottimo. La nostra clientela trova in noi un supporto non solo finanziario ma anche morale per affrontare questa situazione con risvolti drammatici non solo sanitari ma anche economici e sociali. Siamo l’unica banca locale rimasta nel territorio che ha un ruolo di riferimento per imprese e famiglie». Concretamente, ci vuol dare qualche dato sul vostro sostegno all’economia locale durante il Covid? «Nel 2020 sono state lavorate e approvate 1.238 richieste di moratoria che hanno coinvolto 180 milioni di euro di finanziamento, per un importo sospeso pari a circa 28 milioni di euro. Al fine di assicurare la liquidità aziendale sono stati poi erogati circa 1.200 finanziamenti Covid. In questo momento ritengo che si rivela in tutta la sua utilità il ruolo svolto dalla banca di credito cooperativo e dalla cooperazione in genere». In quali progetti siete particolarmente impegnati? «Da sempre sosteniamo i progetti di associazioni ed enti che operano nella nostra zona a beneficio della comunità, dei giovani e delle categorie più deboli della popolazione, investendo ogni anno una cifra che sfiora il milione di euro. Aiutiamo scuole, ospedali, enti che si occupano di solidarietà, sport e cultura». In quest’anno appena trascorso qual è stato l’intervento più importante? «Durante il 2020 è aumentata considerevolmente la richiesta di aiuto a sostegno della sanità, della solidarietà e dell’assistenza. L’intervento di maggior rilievo è stato rivolto all’Ospedale Maurizio Bufalini di Cesena, a cui la banca ha deciso di donare 80.000 euro per far fronte all’acquisto di 10 sistemi di monitoraggio multiparametrico, utilizzati dal reparto di Anestesia e Terapia intensiva per monitorare i pazienti affetti da Coronavirus». Quale l’impegno sul fronte scuole e studenti? «Siamo particolarmente vicini al mondo della scuola. Abbiamo messo a disposizione trenta borse di studio per studenti di ogni età e in più cinque specifiche borse di studio del valore di 20mila euro ciascuna per universitari, assieme alla fondazione Giancarlo Casalboni che segue i ragazzi dopo il diploma. Durante la pandemia abbiamo donato computer portatili alle scuole per favorire la didattica a distanza. Non da ultimo l’impegno nei concorsi di scrittura per le scuole superiori, uno dei quali in cinque differenti lingue, che realizziamo con l’istituto Ilaria Alpi di Cesena». In questi giorni, dall’inizio del nostro Campionato di Giornalismo, gli studenti si mettono a confronto con il mondo dei media, quali incoraggiamenti e suggerimenti vuole dare ai ragazzi? «Vogliamo essere vicini ai giovani in un momento molto importante della loro crescita culturale. I ragazzi non devono abbandonare l’idea che la cultura è un bene prezioso che si acquisisce comunque con un sacrificio. Ovvio che la mancanza di socializzazione può essere un ostacolo, ma non bisogna dimenticare che ci si può acculturare anche autonomamente. Io mi sono laureato mentre lavoravo, senza poter frequentare i corsi: ho studiato sui libri, valido strumento di sostegno della cultura. Come diceva Dante: non siamo stati fatti per ‘viver come bruti, ma per seguir virtùte’ e conoscenza». © RIPRODUZIONE RISERVATA