«Incredibile: ora ci piace andare a scuola»

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Ormai da un anno la nostra vita di ragazzi ha subito dei cambiamenti notevoli. In un primo tempo, a fine febbraio 2020, hanno chiuso la scuola. Molti di noi ne sono stati felici: finalmente si poteva dormire fino a tardi, giocare con ‘la play’ e guardare quella serie rimandata troppe volte. È stato carino… per una settimana. Poi nella chat degli amici tutti hanno iniziato a innervosirsi: si parlava di pandemia e di lockdown ma nessuno aveva ben capito cosa fossero. Quasi subito sono state chiuse palestre, piscine, biblioteche… tutto il nostro mondo. Infine abbiamo iniziato la ‘dad’, che non c’entra nulla con la parola ‘papà’ in inglese, ma è l’acronimo di ‘didattica a distanza’: ore e ore davanti ad un monitor senza la possibilità di fare quella battuta che ravvivi la lezione perché ci si dimentica di accendere il microfono o la connessione è saltata o metà classe non sente. Una volta usciti dalla stanza virtuale poi ci ritrovavamo nuovamente nelle quattro pareti della nostra stanza: roba da film dell’orrore! Chi ha fratelli o sorelle ha iniziato magicamente ad andarci d’accordo, dato che rappresentavano l’unica interazione sociale under 18. Sono iniziate le videochiamate: all’amico di calcio, alla cugina, persino alla compagna un po’ antipatica… L’estate ci ha portato un po’ di tregua: almeno si poteva stare all’aperto! Si incontravano i compagni di classe per un gelato a distanza di sicurezza. Ed era tutto un po’ complicato con la mascherina a coprire i sorrisi… È arrivato settembre e la scuola ha riaperto i battenti: abbiamo archiviato il pc e, zaino in spalla, siamo tornati in presenza. Per qualche tempo sono riprese anche le attività extrascolastiche: poi la situazione è peggiorata e hanno chiuso di nuovo le palestre. Ma la scuola – per fortuna – no (non avremmo mai creduto di arrivare a dirlo!). Ai nostri fratelli più grandi è andata un po’ meno bene: per due mesi sono stati costretti nuovamente a stare a casa e anche loro non ne erano poi così contenti. Ancora adesso non possiamo incontrare gli amici al pomeriggio anche se ci siamo ingegnati per rimanere tutti vicini, grazie a Internet. Cerchiamo di rispettare le regole, perché non vogliamo assolutamente tornare confinati in camera davanti al computer. Per molti di noi, nonostante il disagio, è stato anche un periodo molto significativo, perché grazie ai momenti passati da soli abbiamo capito quanto siano importanti gli amici, i familiari, tutte quelle persone che abbiamo sentito lontane fisicamente, ma vicine col pensiero. Un giorno si leggerà di questa pandemia nei libri di storia: saremo felici di essercela lasciata alle spalle. Rispettando le regole infatti saremo arrivati fino a quel traguardo. Ce la faremo insieme, ognuno nel suo piccolo. E torneremo ad abbracciarci, più forti di prima! Diego, Giulia e Martina II E