Domani è oggi: rispettiamo tutti l’ambiente

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L’ecologo Aldo Leopold scriveva che uno degli svantaggi dell’istruzione ecologica è che ti fa vivere da solo in un mondo di ferite, intendendo come i danni che l’umanità ha inflitto alla Terra restino invisibili e sconosciuti alla maggioranza degli esseri umani. Ne consegue la necessità che tutti siano o diventino consapevoli, per non essere soli, per fare la cosa giusta, per curare le ferite che chi ci ha preceduto ha provocato. A questo scopo, per qualche giorno, l’ecologia è stata messa al centro delle nostre lezioni scolastiche perchè la Terra è la nostra casa e ci sta a cuore la sua salute. La pandemia attuale e i lockdown hanno stravolto le nostre abitudini e la nostra vita e hanno indubbiamente avuto un impatto sull’ambiente; tra gli effetti negativi l’aumento di rifiuti anche per motivazioni sanitarie (mascherine, guanti in lattice, contenitori in plastica per igienizzanti vari), tra i positivi la diminuzione dell’inquinamento atmosferico. Infatti smart working e minor utilizzo dei mezzi di trasporto hanno sicuramente portato ad una riduzione delle emissioni di gas serra. La qualità dell’aria ha un importante effetto sulla salute umana e, anche se al momento alcune domande sulle cause della diffusione del virus restano senza risposte, sicuramente le nostre scelte, influenzando gli ecosistemi e l’ambiente, hanno una ricaduta diretta sulla nostra salute. L’umanità si trova oggi di fronte alla necessità di lavorare insieme per trovare un modello di sviluppo che sia sostenibile ed ecocompatibile, cioè in armonia con le esigenze dell’ambiente in cui viviamo. I maggiori disastri dello sviluppo incontrollato sono il riscaldamento globale, lo scioglimento dei ghiacciai, la deforestazione, l’intensificazione di fenomeni climatici estremi, la desertificazione, l’inquinamento di acqua, aria e suolo, l’iniqua distribuzione delle risorse, lo sviluppo di nuove patologie, l’alterazione degli ecosistemi, l’estinzione di specie, la perdita di biodiversità. Alcuni scienziati poi prospettano scenari terribili come il ritorno di malattie ormai dimenticate e ignote al nostro sistema immunitario che si sono conservate per millenni nel suolo congelato e che tornerebbero letali con lo scongelamento del permafrost. Sulla Terra un essere umano su quattro vive in condizioni di povertà così gravi da non poter godere dei diritti umani fondamentali. Per questo è necessario uno sviluppo sostenibile che soddisfi i bisogni del presente senza danneggiare l’ambiente e senza negare alle generazioni future la possibilità di vivere dignitosamente. Anche nel nostro territorio ci sono molte associazioni di volontariato che non dimenticano di sensibilizzare noi nuove generazioni su questioni ecologiche (dal risparmio energetico, alla raccolta dei rifiuti gettati a terra per incuria o ignoranza) e i ragazzi del nostro Istituto Comprensivo fin dai primi anni di scuola sono coinvolti in attività e progetti di ecosostenibilità ambientale come ad esempio la raccolta differenziata di rifiuti (carta, plastica, umido, secco), l’utilizzo a scuola di borracce di alluminio individuali per evitare innumerevoli bottigliette di plastica gettate fra i rifiuti, l’attenzione ad evitare gli sprechi (utilizzando contenitori riutilizzabili al posto di innumerevoli sacchetti in plastica) ecc. A scuola, qualche settimana fa, abbiamo anche fatto nascere tre bellissimi pulcini e questo ci ha insegnato come l’attenzione e il prendersi cura di qualcosa, giorno dopo giorno, promuova la vita e la bellezza. A volte basta un’esperienza concreta o la partecipazione ad un progetto per cambiare in meglio il nostro modo di vedere la realtà, per aprire gli occhi e creare consapevolezze nuove, per sognare e progettare soluzioni. Ciascuno di noi può contribuirvi quotidianamente con piccole attenzioni (non lasciare luci accese passando da una stanza all’altra, preferire la bicicletta alla macchina, usare con buonsenso la regolazione del riscaldamento domestico, preferire elettrodomestici e lampadine a basso consumo, riciclare e limitare gli sprechi) e creare consapevolezza su ciò che sta accadendo per ottenere una sensibilizzazione di massa. Questi piccoli gesti, moltiplicati, possono fare la differenza, oggi, per cambiare il domani. Classe 3ªA