«Così è cambiata la vita del reporter»

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Con il nuovo concorso “Cronisti in classe” de Il Resto del Carlino, noi ragazzi della redazione del Giornalino on-line, progetto seguito dalla prof Antonella Zennaro della scuola Marin Sanudo il Giovane di Rosolina, vogliamo raccontare come l’emergenza Covid abbia cambiato la nostra scuola e come anche noi della redazione abbiamo dovuto cambiare la nostra organizzazione e le modalità di lavoro. Quest’anno scolastico è iniziato come un anno diverso da tutti gli altri. Già da fine febbraio 2020 la nostra vita, come quella di tante altre persone, è cambiata. Improvvisamente le scuole sono state chiuse, l’apertura veniva periodicamente annunciata e poi smentita, tanto che la scuola si è conclusa senza più lezioni in presenza. L’estate ci aveva illuso che probabilmente da settembre tutto il mondo della scuola sarebbe iniziato senza grandi cambiamenti. Purtroppo non è stato così. I casi di positività al Covid non si sono fermati anzi, hanno evidenziato un aumento che nessuno immaginava tanto che, quello che era sembrato un periodo eccezionale, è diventata la “normalità”. Così abbiamo capito che dovevamo imparare a convivere con il Covid. Il 14 settembre, quando l’anno scolastico è iniziato, sapevamo che tutto sarebbe ripartito in modo diverso. Le lezioni sono iniziate in presenza, ma tutti, alunni e insegnanti, hanno modificato la propria quotidianità. Innanzi tutto il Ministero ha dato delle linee-guida ben precise da seguire che regolano il comportamento dei singoli e l’organizzazione delle attività didattiche. Le entrate sono diversificate per le diverse classi in modo da evitare assembramenti; gli studenti devono mantenere la distanza di un metro da ogni compagno; non ci si possono scambiare oggetti, le mani vanno frequentemente igienizzate usando il gel messo a disposizione dalla scuola ma soprattutto bisogna indossare sempre la mascherina. Non solo questo però: non si possono suonare strumenti a fiato, non si può praticare canto, durante le ore di educazione fisica si possono svolgere poche attività rispetto a quelle che si praticavano prima della pandemia. Insomma: la scuola non è più la stessa. I lavori di gruppo, le chiacchierate in corridoio durante la ricreazione, suonare il sax che è uno degli strumenti del nostro indirizzo musicale, laboratori pomeridiani… tutto questo non si fa più. Anche per noi della redazione è cambiato tutto. Dobbiamo dire che quest’anno abbiamo iniziato molto più tardi rispetto agli altri anni, proprio a causa della pandemia, perché non si sapeva se si poteva fare in presenza, online o in che altro modo. Infatti, poiché facciamo parte di classi diverse, si è pensato che fosse meglio evitare gli incontri pomeridiani in presenza per non creare ulteriori problemi in caso di qualche positivo nel gruppo. Così siamo riusciti a metà dicembre a fare il nostro primo incontro online, dove abbiamo discusso sugli articoli da programmare e per dare il benvenuto a nuovi membri del giornalino. I giovani cronisti di Rosolina