«Un’occasione unica di crescita e confronto»

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Fausto Poggioli, vice direttore generale dell’istituto, la ‘BCC ravennate, forlivese e imolese’ è un partner storico del ‘Campionato’. Cosa vi ha fatto confermare il vostro impegno al fianco del Carlino? «La ragione è da ricercare nella natura dell’istituto: la nostra è una banca di credito cooperativo. Sta a dire che il nostro scopo non è quello di produrre reddito, ma quello di aiutare il territorio su cui insiste. Ogni anno, seguendo questa filosofia, scegliamo di investire fondi proprio per attività che possano arricchire il territorio, siano sportive, culturali, o – come nell’anno appena trascorso – sanitarie». Il Campionato di giornalismo rientra tra queste attività? «Sì, certo. È un’iniziativa che ci sta molto a cuore, proprio come ci stanno a cuore i giovani che ne sono i veri protagonisti. Si parla sempre tanto dei giovani, dell’importanza delle nuove generazioni, ma, purtroppo, spesso ci si ferma alle parole e si fa fatica a dar vita ad attività che possano aiutarli e stimolarli». I ragazzi possono essere stimolati dall’invito a cimentarsi nel ruolo di giornalisti? «Senz’altro. Noi adulti non dobbiamo essere i classici ‘non più giovani’ che tolgono risorse, ma dobbiamo, al contrario, indirizzarli, dar loro un aiuto, aiuto che ci viene sempre ripagato dai loro bellissimi lavori». Che aiuto possono ricevere i ragazzi dal Campionato? «E’ un invito a scrivere e a leggere la realtà attraverso la scrittura: a nostro avviso è il miglior antidoto al qualunquismo, un pungolo che li spinge a riflettere sui problemi reali e a confrontarsi con la vita sociale e culturale e con l’attualità. Li aiutiamo a diventare cittadini consapevoli». Tra le attività promosse dalla BCC ce ne sono molte rivolte ai giovani? «Periodicamente organizziamo iniziative, anche di concerto con le scuole, sull’educazione finanziaria e sull’utilizzo di denaro elettronico che oggi è sempre più diffuso. Non solo: cerchiamo di agevolare il rapporto dei giovani con l’istituto bancario e guidarlo nei primi accessi e nella gestione dei piccoli risparmi. Pensiamo sia importante che i ragazzi lavorino sulla consapevolezza e la conoscenza di mondi che apparentemente sembrano lontani da loro». In questo anno segnato dalla pandemia abbiamo deciso di portare avanti il progetto e la BCC si è trovata in linea con questa decisione. Come mai? «Lo scorso anno è stato segnato da tante limitazioni e didattica a distanza e, purtroppo, anche questa prima parte del 2021 non sarà troppo diversa. Fortunatamente i ragazzi delle medie, da settembre ad oggi, non hanno mai dovuto rinunciare ad andare a scuola, ma senz’altro hanno sofferto la situazione che stiamo vivendo e stanno attraversando momenti critici in un’età delicata. Per questo troviamo ancora più importante far sentire loro la nostra presenza in un’iniziativa importante, ottima occasione di crescita e di confronto». Sofia Nardi