Tutti i gusti sono gusti. I nostri sono mondiali

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Parte l’avventura del campionato di giornalismo. La prima pagina dell’iniziativa viene proposta dagli alunni della scuola media di Occhiobello. Andiamo a leggere. Galeotta fu la pagina del libro di geografia sulla globalizzazione. Benchè ogni Paese abbia la propria tradizione culinaria, alcuni piatti stranieri sono entrati a far parte delle abitudini alimentari dei giovani di tutto il mondo…ecco che ci siamo trovati a leggere in classe fotocopie sulla globalizzazione del cibo. Il nostro approfondimento è nato proprio così. Ci siamo concentrati sui piatti più globalizzati e in classe, abbiamo stilato una lista, abbastanza nota e prevedibile ai più, che comprendeva curiosità sui seguenti cibi: sushi, kebab, hamburger e pizza. La mia testimonianza (ho aperto le danze dei ricordi per rompere il ghiaccio) ha quasi intenerito i fanciulli di 3A, increduli di fronte al fatto che sul finire degli anni ‘80 a Ferrara ci fosse un solo ristorante giovanile dove noi adolescenti, quasi paninari, con Timberland e felpa della best Company, potessimo mangiare questo cibo simil americano. «Lo sa prof che dove c’era quel primo Mac (che non si chiamava ancora cosi) in piazzetta Sacrati, poi hanno aperto un ristorante indiano?». Ecco la globalizzazione. Hanno capito. A questo punto abbiamo lavorato un po’ sulle cifre, abbiamo scoperto che nel mondo si contano la bellezza di 24mila ristoranti giapponesi, inutile dire che il sushi ha conquistato tutti, in Italia le cifre, confermano questa passione. La nostra classe è multietnica e quindi ci siamo concentrati anche su un altro piatto “globalizzato”: il kebab! La domanda sorge spostanea: sostituirà il nostro vecchio panino?questo piatto turco,pur molto apprezzato anche in 3A, è stato ritenuto un po’ ingombrante da spostare in cartella,quindi la risposta alla domanda è stata negativa. Diverso il discorso sugli hamburger che evidentemente più “leggeri” sono stati promossi anche come merenda pomeridiana …de gustibus. La nostra ricerca in aula si è conclusa però con la proclamazione del miglior cibo globalizzato che non per niente rappresenta l’orgoglio del made in Italy: la pizza!!! A questo punto però ci siamo chiesti,data la vicinanza delle festività, quanti di questi piatti sarebbero stati presenti sulle nostre tavole e ,dopo una breve indagine,abbiamo scoperto che la risposta sarebbe stata: nessuno! Quindi? Quindi i piatti delle nostre festività,straniere,venete,emiliane e rivierasche sono altre. Ed ecco che abbiamo deciso di raccontarvele,nella speranza che un giorno,divengano cibi globalizzati… Con simpatia I cronisti della 3A Emanuela, Emma, Irene, Angelica, Ludovica, Giorgia, Elisa, Sara, Martina, Valentina, Rosanna, Stefania, Asia, Stefano, Matteo, Adam, Pietro, Max e Alissa