Facciamo attenzione per restare in presenza

Per leggere la pagina clicca qui

Quanta confusione, con tutte queste sigle non ci si capisce nulla. E come se non bastasse, spesso si parla anche di Ddi. Per questo, abbiamo voluto chiedere a Daniele Fabiani, docente di tecnologia alla «Dante Alighieri» di Macerata, qualche chiarimento. Il professore ci ha spiegato che la Ddi letteralmente è la «Didattica digitale integrata» e interessa principalmente gli studenti delle secondarie di secondo grado, che integrano momenti di insegnamento a distanza ad attività svolte in presenza in classe, praticamente uno scorrere tra un’aula fisica e una virtuale. È una modalità utilizzata soprattutto dagli istituti tecnici, che ripongono nei laboratori di indirizzo risorse chiave fondamentali, ma se l’emergenza da Covid-19 dovesse peggiorare, potrebbe interessare anche le scuole secondarie di primo grado. Talvolta è utilizzata la sigla Did per indicare la stessa modalità. La Dad indica invece la «Didattica a distanza», cioè svolta interamente su piattaforme digitali. In breve, è la modalità che abbiamo vissuto a marzo e aprile 2020. Anche alla secondaria di primo grado qualcuno ha fatto esperienza di Did, quando, ad esempio, ci si trova a dover stare per un periodo in quarantena a casa e allora ci si collega con la classe e si seguono le lezioni a distanza, collegandosi online. Certo, non è facile adattarsi a tutti questi cambiamenti, soprattutto per gli adulti. Gli alunni invece, continua il professore, hanno dato una risposta immediata, che ha consentito a docenti e studenti di sfruttare il digitale non solo per la comunicazione a distanza, ma anche per lo scambio di informazioni e contenuti. I ragazzi hanno mostrato una competenza enorme e collaudata, rendendo tutto più semplice. Hanno dato un’ottima risposta, abili come sono a «navigare» da tempo, sebbene per altri obiettivi. Anche la terminologia, meno nota agli adulti, è maneggiata con disinvoltura da queste fresche menti. Certo, frequentare la scuola in presenza è tutt’altra cosa. Seppur con tutti i distanziamenti, mascherine e limitazioni rese necessarie dalle norme per il contenimento della pandemia, è bello vedersi in faccia e sentirsi dal «vivo». Anche le lezioni sono più coinvolgenti e significative. Perciò, è fondamentale fare attenzione, essere prudenti, igienizzarsi ed evitare assembramenti, soltanto così si potrà evitare di tornare in Dad. Veronica Ramaccioni, II E