A Lido Adriano un tesoro fatto di sabbia

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Il 9 ottobre 2020, noi ragazzi delle classi della scuola secondaria di primo grado ’Dante Alighieri’ abbiamo raggiunto i Carabinieri del reparto Biodiversità a ridosso delle dune di Lido Adriano che ci hanno parlato delle dune. Generalmente crescono da sole e le piante intorno ad esse ne hanno permesso il consolidamento mentre la pineta è sorta all’inizio del ‘900 per opera dell’uomo. Quest’ultima rappresentava una ricchezza per gli abitanti: forniva legna per riscaldarsi e frutti dalle pigne, i pinoli raccolti e venduti dai ’pinaroli’. Le dune costituiscono tutt’oggi una barriera protettiva, per questo vanno rispettate. Oggi vediamo graticci che le delimitano e le proteggono. Esse poi sono tenute ben ferme dalle lunghe radici delle piante che vi crescono sopra. Durante la spiegazione, un nostro compagno ha trovato un frutto spinoso chiamato lappolone, che usa le spine per difendersi e per attaccarsi agli animali o ai tessuti. In questo modo può spostarsi per poi aprirsi e spargere i semi che contiene al suo interno in altri luoghi. Un’altra pianta erbacea che cresce sulle dune è l’Ammophila: sembra un’erbaccia, ma ha una funzione importantissima. L’Ammophila è molto resistente, ha radici profonde, cresce bene sul fronte mare e ha una funzione protettiva nei confronti delle giovani piantine di pino. Su un altro tratto di pineta abbiamo incontrato altri tipi di piante, come l’Olivello di Boemia, che cresce molto bene in questo ambiente, e le Tamerici, piccoli alberi adatti alla nostra fascia climatica vicino al mare. Le Tamerici hanno foglie molto sottili e grazie a questa loro natura l’albero riesce a ridurre di molto la perdita d’acqua. Proseguendo, abbiamo incontrato la Pyracantha, un arbusto che usa le spine per proteggere il suo frutto, e il Pioppo, un albero che resiste a forti venti. Durante lo spostamento, abbiamo raccolto una pigna aperta, era priva di pinoli, probabilmente perché mangiati da qualche scoiattolo. Un’altra era del tutto chiusa, segno che non era ancora matura. Ci siamo fermati nuovamente davanti ad un Leccio, pieno di ghiande. Le ghiande crescono solo sulle querce o sui lecci sempreverdi e sono cibo per gli animali. Vicino al Leccio c’era un tronco morto. La guida ci ha spiegato che viene lasciato lì perché è molto utile agli insetti che se ne nutrono e gli insetti, a loro volta, vengono mangiati dagli uccelli. Questa passeggiata tra la pineta e le dune di Lido Adriano ci ha permesso di conoscere meglio il territorio dove abitiamo, abbiamo imparato a guardare con occhi diversi ciò che ci circonda. Gli alunni della classe 2ªB Scuola secondaria di primo grado ’Dante Alighieri’ professoressa Stefania Beccari