«Cronisti in classe, banco di prova. La parola è un’arma per il futuro»

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Carmela Palumbo, 58 anni, al vertice dell’Ufficio scolastico regionale, sta affrontando uno dei periodi più difficili della scuola tra didattica a distanza, disposizioni per evitare il contagio tra i banchi, direttive che tutto il personale – dai docenti ai collaboratori scolastici – devono seguire nella lotta alla pandemia. Ma la didattica non si ferma e in questo senso il campionato di giornalismo, iniziativa storica de Il Resto del Carlino, è un segnale del desiderio di andare avanti, di tornare alla normalità. Cronisti in classe, banco di prova dei ragazzi che si avvicinano al non sempre facile mestiere di giornalista «E’ una palestra per apprendere la scrittura, insegna ai nostri alunni quella che è la capacità di sintesi. Una chiave per affrontare il futuro» Qual è secondo lei la caratteristica della parola? «Non si scrive per sé stessi ma per gli altri. Per farsi capire. In questo senso l’iniziativa del Carlino è cruciale. E’ utile per avviare gli allievi alla chiarezza espositiva. La scrittura fa parte dei diritti di cittadinanza, è un’espressione di democrazia» Gli insegnanti, che ruolo hanno nel campionato? «La pandemia ha reso ancora più evidente il ruolo dei docenti. Il professore deve tenere presente che la lingua è un’arma pacifica per farsi strada nel mondo. Riuscire a far valere con il dibattito le proprie ragioni è un’arma in più» I temi del campionato sono i più vari. Ha qualche suggerimento? «Credo che un tema molto interessante da trattare sia il rapporto tra scienza e uomo. La corsa a trovare il vaccino, la capacità della scienza di spostare sempre avanti il confine del sapere. Sarebbe bello che i ragazzi riflettessero su questi aspetti» Dalla carta ad internet, nuovi orizzonti per i ragazzi «Il mondo del web è una dimensione naturale per i nostri ragazzi. I computer e i social per loro non hanno segreti» Cosa augura ai ragazzi? «Di impegnarsi e anche di divertirsi. Si parte per vincere ma non è certo un dramma se non si arriva primi. In bocca al lupo per questa così bella iniziativa». Mario Bovenzi © RIPRODUZIONE RISERVATA