Terza media, ultimi giorni dell’esame light

E’ ormai agli sgoccioli l’esame di terza nelle scuole secondarie di primo grado di Cesena. L’emergenza sanitaria ha stravolto anche questa prova conclusiva del triennio che tutti gli studenti e studentesse devono superare prima del fatidico passaggio alle scuole superiori. E’ stata una versione light anche per loro: niente prove scritte di italiano, matematica e lingue e neppure l’orale, ma solo la presentazione di un elaborato scritto di tipo interdisciplinare, su un argomento concordato anticipatamente con i docenti, in modalità telematica come previsto dall’ordinanza ministeriale del 16 maggio scorso. Alla media viale della Resistenza il dirigente Marco Ruscelli informa che tutto l’iter verrà completato nella giornata di domani mentre alle scuole di via Pascoli e via Anna Frank gli ultimi scrutini si concluderanno il 30 giugno. Giochi già chiusi da diversi giorni, invece, alla paritaria Fondazione del Sacro Cuore dove l’esame si è tenuto nelle mattinate dall’8 all’11 giugno subito dopo l’ultima campanella virtuale. «Erano impegnati 48 ragazzi divisi in due sezioni e la percentuale dei promossi è stata totale — informa la preside Ombretta Sternini —. Ricordiamo che gli esami si sono svolti tramite la piattaforma online con grande serenità da parte dei nostri studenti che hanno dimostrato di aver compreso che questo passo finale, sebbene non impegnativo come il tradizionale esame, aveva comunque una sua serietà. E infatti lo hanno affrontato al meglio, di cosneguenza. Era l’ultimo atto che compivano davanti ai loro insegnanti e determinava il voto di uscita del triennio. La votazione teneva conto sia del curriculum dello studente, sia dell’approfondimento dell’elaborato scritto e dell’esposizione orale». I risultati finali per la media del Fondazione del Sacro Cuore, che da qualche anno ha sede nei locali del Seminario sono stati in generale brillanti come ha poi sottolineato la preside Ombretta Sternini. E sono proprio i fatti a parlare, il 44 per cento degli studenti si è collocato nella fascia più alta di voti: quindici sono usciti con 9 e sei con 10, a tre di loro è stata assegnata anche la lode, quindi risultato massimo e tanto orgoglio e soddisfazione sia per loro che per l’istituto scolastico che hanno frequentato e che li ha preparati. Ed è sempre la preside a continuare: «Anche noi come insegnanti siamo stati soddisfatti, ci siamo congedati dalla fine di un ciclo dopo un anno scolastico molto particolare, davvero unico e complesso nel suo genere. E’ anche una questione affettiva: molti di questi ragazzi sono con noi da undici anni, avendo compiuto tutto il percorso a partire dalla scuola dell’infanzia, ed è stato un ultimo momento in cui poterli ascoltare e valorizzare». Francesca Siroli

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