Terrorismo e mafia, grandi nemici dello Stato

La difesa dei diritti, tema fondamentale e importantissimo: laddove non ci sono diritti non c’è libertà. In poche righe alcune pillole di storia e di storie che ho raccolto e rielaborato durante la mia esperienza nel CCR (acronimo che sta per Consiglio Comunale dei Ragazzi), un’esperienza che non è solo un impegno di civiltà, ma che insegna a non dimenticare per salvaguardare il nostro futuro. Gli anni di piombo: identificano un periodo storico compreso tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi degli anni Ottanta del ‘900. Un periodo molto difficile per l’Italia, il periodo del primo terrorismo e dell’eversione, della nascita dei gruppi estremisti, dei gruppi di terroristi che usano la violenza, delle bande armate, delle brigate rosse. 1968: l’anno che cambiò intere generazioni con i suoi sconvolgimenti, le sue cesure storiche, dalla ‘Primavera di Praga’ alla contestazione studentesca e operaia che tocca vari Paesi dell’Occidente, dall’uccisione di Robert Kennedy e Martin Luther King, sino all’Apollo 8 che per la prima volta orbita intorno alla Luna. In Italia il biennio 1968-1969 coincide con un periodo di grande contestazione giovanile e della classe operaia, un periodo di manifestazioni e cortei accesi, è l’anno della tensione sociale che diventa tensione politica, e che si trasforma in manifestazione di piazza, che nasconde un po’ di terrorismo. È il periodo dell’Autunno Caldo. I primi attentati e l’inizio di un periodo rovente, di alta tensione sociale. Tre date, tre stragi: il 9 agosto del ’69, otto bombe vengono fatte scoppiare su diversi treni provocando 12 feriti; il 12 dicembre dello stesso anno, 5 attentati avvenuti nell’arco di un’ora e i titoli dei giornali del giorno che riportano a carattere cubitali ’Attentato’, ’Orrenda strage a Milano’; infine il 2 agosto 1980 e l’orologio della stazione ferroviaria di Bologna che si ferma sulle 10:25, l’esplosione di un ordigno causa la morte di 85 persone e 200 feriti è il più grave attentato terroristico del secondo dopoguerra. Le Brigate Rosse e Aldo Moro: dopo l’attentato a Piazza Fontana a Milano, le bande armate iniziano a compiere attentati ai politici. Le Brigate Rosse, un’organizzazione terroristica di estrema sinistra costituitasi nel 1970, il 16 marzo del 1978 rapiscono Aldo Moro. È un attacco al cuore dello Stato, alle istituzioni democratiche che Moro rappresentava. Lo statista, l’accademico, il fondatore del partito Democristiano, il 9 maggio del ‘78 diventa il martire della DC. Il caso verrà affidato al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. L’indagine porterà al ’Dossier dei 114’ che farà emergere la nuova mappa del potere criminale a Palermo e farà luce sui legami tra mafia e politica. Mafia: criminalità organizzata retta da omertà e legami familiari, le sue radici sono principalmente in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania, ma si è sviluppata anche al Nord, in Europa e nel mondo. Per i mafiosi ciò che importa è il potere economico, che ottengono principalmente attraverso lo spaccio, la prostituzione e il traffico d’armi, oppure ’facendo affari’ con i politici. In Italia oggi in Campania esiste la Camorra, un’organizzazione radicata che sfrutta soprattutto la povertà delle periferie della città più importanti come Napoli e si occupa, in particolare dello spaccio di droga, del traffico d’armi e di rapine, ma anche di traffico di rifiuti illeciti. In Sicilia domina Cosa Nostra con i suoi ’soldati’ o ’uomini d’onore’ che si occupano di compiere omicidi o di chiedere il ’pizzo’. La Sacra Corona Unita, in Puglia, è invece un’associazione di gruppi criminali localizzati prevalentemente nelle province di Brindisi e Lecce, dediti sia ai commerci di stupefacenti e di armi sia al controllo dell’immigrazione clandestina. La ‘Ndrangheta pur avendo origini calabresi oggi è diffusa anche in Emilia Romagna. Due grandi Uomini (con la U maiuscola), Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, hanno sfidato la mafia da soli, con le armi della loro intelligenza, senza superpoteri. Il terrorismo e la mafia, sono due ’fenomeni’ di origine e natura diversa, sono stati e sono i due grandi nemici dello Stato italiano. Andrea Dentale

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