Risparmio e sostenibilità, facciamolo tutti

Risparmio per tutti. Tutti i giorni si sente parlare di risparmio: sui giornali e in televisione. Ma cosa si intende davvero per risparmio? Il risparmio è l’azione con cui ci si astiene dall’usare, dal consumare una cosa posseduta o limitarne l’uso per varie ragioni o scopi. Il discorso del risparmio è molto ampio ma vogliamo considerare alcuni punti fondamentali: guadagno, sostenibilità e salute. Il risparmio può essere considerato un guadagno futuro; con un’attenta valutazione possiamo affermare che molte delle nostre spese sono superflue. Alcuni studi accertano che le famiglie in condizioni benestanti possono risparmiare più di 100 euro alla settimana con semplici attenzioni quotidiane. Ogni forma di risparmio è nutrita da obbiettivi ponderati e perseguito con sacrifici. È importante risparmiare ogni risorsa, per scelta morale, civile e sociale nei confronti delle popolazioni svantaggiate: per esempio il 36% della popolazione africana non ha ancora accesso ad una fonte di acqua potabile, mentre invece il consumo medio giornaliero di acqua del nostro paese è di 220 litri per persona, contro 10 litri in Madagascar. Purtroppo in molte parti del mondo bambini, uomini e donne non possono mangiare tutti i giorni, non riescono a crescere e spesso muoiono. Quando nel nostro piatto restano degli avanzi dovremmo pensare a quel cibo che non ci va o che non ci piace, perché nei Paesi più poveri del mondo verrebbe pagato con qualsiasi cosa pur di averlo. Ma non solo, dovremmo anche pensare che per ogni risorsa o cibo che troviamo in tavola c’è voluta una lavorazione in cui sono stati liberati gas tossici, viene usata plastica e inquinato il mondo. Ed ecco che si arriva al discorso della sostenibilità: se mettiamo in pratica una serie di buone azioni quotidiane compiamo scelte sostenibili e aiutiamo il pianeta guadagnandone anche in salute. Per questo è importante risparmiare, per un milione di cose che con l’avanzare degli anni rovineranno sempre di più la Terra fino a quando forse non esisterà più. Fin da quando eravamo piccoli i nostri genitori e gli insegnanti ci hanno insegnato a risparmiare partendo dalle piccole cose, come quando, finita una merendina, dovevamo separare carta e plastica; o come in mensa alla scuola primaria quando eravamo obbligati a finire quello che avevamo nel piatto per guadagnare dei punti che segnavamo su una tabella realizzata da noi. Sin da piccoli abbiamo capito che è importante imparare a non sprecare e a risparmiare, per noi, per gli altri e per la Terra. facciamo questo discorso non solo perchè ci sentiamo più grandi e attenti ma anche perché è una scelta consapevole, come fare la raccolta differenziata per poter successivamente riutilizzare ciò che è già stato consumato dandogli una nuova vita. Ciro, Letizia e Alessandro IIB

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