I bimbi di ieri e oggi, a confronto con la nonna

Le differenze tra i bambini di ieri e di oggi sono molto evidenti. I continui progressi e le invenzioni tecnologiche hanno portato cambiamenti nella vita dei giovani. Abbiamo intervistato una ragazza di un tempo, una nonna, per far capire come un tempo vivevano la vita alla nostra età. Chiara: «Come passavi le giornate?». Nonna Domenica: «Alla mattina andavo a scuola, tornata a casa facevo i miei compiti, giocavo e aiutavo i miei genitori in casa». Angela: «Fino a che età hai frequentato la scuola?». Domenica: «Fino alla terza elementare all’età di 9 anni». Maria Cristina: «Come ti vestivi per andare a scuola?». Domenica: «Avevamo i grembiuli scozzesi, rosa con il colletto bianco ed erano obbligatori». Eleonora: «Come erano gli insegnanti?». Nonna Domenica: «Avevamo un solo insegnante per tutte le materie scolastiche molto severo. A casa ci assegnavano compiti su dettati, operazioni, storie, pensieri e poesie da imparare a memoria». Angela: «L’insegnante puniva gli alunni?». Nonna Domenica: «L’insegnante puniva gli alunni mettendoli in ginocchio sopra il grano o dentro gli spogliatoi senza fare niente». Maria Cristina: «Che tipo di merende si consumavano?». Domenica: «A scuola ci davano l’olio del fegato di merluzzo per la memoria. A casa si risparmiava consumando i prodotti che si coltivavano nel proprio campo». Chiara: «Quando hai iniziato a lavorare?». Nonna Domenica: «A 12 anni iniziai a lavorare inoltre imparai a cucire e a cucinare». Angela: «Quale è stato il tuo primo lavoro?». Nonna Domenica: «Il mio primo lavoro fu quello dell’insegnamento del cucito a 19 anni a casa mia e l’ho continuato fino a 59 anni». Maria Cristina: «Come ci si divertiva e quali erano i vostri giochi?». Nonna Domenica: «Noi ci divertivamo giocando con la palla fatta di gomma, al gioco della campana e a bocce con i sassi, inoltre avevamo anche delle bambole con i vestiti fatti da noi, le trottole di legno e infine d’inverno costruivamo le slitte e le usavamo sulla neve». Eleonora: «Da bambina cosa avresti voluto fare da grande?». Domenica: «Volevo continuare a studiare». I bambini di oggi a differenza di quelli di tanti anni fa, sono cambiati notevolmente. Noi siamo sempre più influenzati dalla tecnologia perdendo i veri valori della vita. Passando intere giornate attaccati ad uno schermo, invece di uscire, di coltivare rapporti veri con gli amici e godere delle bellezze che la natura ci riserva. Tanti anni fa la scuola era molto più rigida, i principi per una buona educazione erano trasmessi in modo differente. Una delle punizioni più frequenti era sicuramente la bacchettata sulle mani, o inginocchiarsi sui ceci. Ora i professori si limitano ad una sgridata a cui noi alunni diamo poco valore e lo stesso accade tra le mura domestiche. Si perdono tanti valori,la voglia di fare, di impegnarsi, il rispetto. A volte dovremmo fermarci, riflettere, pensare a quanto siamo fortunati e quante possibilità in più ci sono offerte ai nostri giorni. Maria Cristina Babini, Angela Costan, Chiara Plazzi, Eleonora Tassinari Classe II A Scuola media ‘Romolo Gessi’ di San Pietro in Vincoli

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