«Così l’inquinamento minaccia la Terra»

La professoressa di lettere Alida Petrelli ci ha comunicato che ci sarebbe stato il concorso «Gemelliamoci leggendo» per cui a scuola dovevamo fare una lettura drammatizzata, cioè una scenetta per le classi quinte della scuola primaria. Il tema del concorso era quanto mai attuale, «La salvaguardia dell’ambiente», ma il soggetto della scenetta restava libero. Eravamo entusiasti, emozionati, sorpresi, ma cosa inventarci per parlare di problemi ambientali? Trovato. «Il conte Dracula: il biomagnificatore». Dracula nella nostra fantasia è diventato l’inquinamento che succhia forza vitale alla Terra. Con la professoressa di arte Donatella Moschettoni abbiamo confezionato un camice bianco, da chimico, per Dracula, e ci abbiamo incollato sopra vera spazzatura. Per fare la Terra abbiamo messo insieme un vestito con i colori della natura: azzurro, giallo, verde; il protagonista, che rappresentava la tecnologia che cerca di salvare la Terra dall’inquinamento, era molto elegante, con camicia e cravatta, gli amici di Dracula, erano vestiti da zombies e rappresentavano l’umanità in generale che inquina. Abbiamo mostrato come Dracula uccida la Terra, mentre la Tecnologia non riesce a salvarla e la massa degli uomini sostiene Dracula senza porsi problemi; alla fine Dracula copre il cadavere della Terra con il coperchio della sua bara, dove c’è scritto «Il Biomagnificatore». Abbiamo provato la scenetta tante volte, ed è stato molto impegnativo. Ognuno faceva qualcosa, c’era chi recitava, chi truccava, c’erano gli attrezzisti, il tecnico della lavagna Lim e la voce narrante. Finita la scenetta, abbiamo parlato con i bambini delle quinte per sapere se avevano capito la morale della storia, cioè che il conte Dracula è l’inquinamento che vuole uccidere (inquinare) la ragazza che simboleggia la Terra. Abbiamo spiegato il significato del termine «biomagnificazione». È una parola nuova e indica il livello più alto e più recente di inquinamento. I pesciolini più piccoli mangiano micro-particelle di plastica e dopo vengono mangiati da un altro pesce più grande, che accumula la quantità di plastica dei pesciolini mangiati. Queste micro-particelle di plastica alla fine arrivano agli esseri umani cibandoci anche di pesce. Testo: Federico Borroni, Matteo Marchetti, Lucia Principi, Andrea Dalmazi della classe II B. Foto: Alessia Gabriela Gheorghita, Eleonora Bedini, Paolo Accardi, Matteo Savoretti, Jacopo Corvatta, Leonardo Romeo della classe II B. Scuola media Raffaello Sanzio di Porto Potenza © RIPRODUZIONE RISERVATA

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