Abbiamo fatto un pannello solare termico

Per salvare il nostro pianeta ognuno di noi deve imparare a sfruttare le risorse di energia pulita presenti in natura, così come hanno fatto, nel mese di febbraio 2020, gli alunni delle classi 3ªA e 3ªB della Scuola secondaria di Primo Grado “Giovanni Pascoli” di Tavullia che, con l’aiuto delle professoresse di scienze (Maria Pina Garasto e Marzia Cecchini) e della professoressa di inglese (Paola Romani), hanno partecipato ad un progetto di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici, causati dall’aumento di CO 2 nell’atmosfera. L’idea geniale è stata quella di costruire una riproduzione funzionante di un pannello solare termico, che consente di scaldare l’acqua in maniera totalmente sostenibile. Sostenibile è anche il modo in cui è stato realizzato, ossia con materiali di recupero, come bottiglie di plastica e scarti di falegnameria; con questi ultimi gli alunni hanno dato vita alla base del pannello (dipinta di nero per assorbire meglio i raggi del sole). Su questa base sono stati posizionati tubi di Pvc neri del diametro di 1 centimetro collegati tra loro a formare una serpentina, con raccordi a forma di T. I tubi sono stati fatti passare nelle bottiglie di plastica, precedentemente private del fondo, riproducendo così il fenomeno dell’effetto serra. Ad una altezza superiore di circa 30 centimetri rispetto al pannello, è stato posizionato un serbatoio contenente l’acqua: l’acqua entra nei tubi dal basso, grazie alla forza di gravità e risale lungo il circuito per convezione. Noi ragazzi abbiamo potuto constatare che la temperatura dell’acqua che scorreva nei tubi aumentava, grazie al calore trattenuto dalle bottiglie, il cui assorbimento era favorito dalla base nera del pannello. Infatti le misurazioni della temperatura dell’acqua, effettuate ad intervalli regolari per quattro ore, hanno dimostrato che da 20° C la temperatura ha raggiunto i 50° C! Il modello progettato funziona, noi ragazzi siamo riusciti a scaldare l’acqua senza nuocere all’ambiente e abbiamo dimostrato a tutti che non si è troppo piccoli per fare la differenza! Elisa Tamburini IIIB Daniele Cappuccini IIIA Dopo questo compito di realtà, svolto durante la Didattica in presenza, i nostri ragazzi si sono ritrovati come tutti noi, in un isolamento forzato che non ha impedito loro di riflettere sui temi dell’Ecologia e dell’energia rinnovabile. Si ringraziano anche i genitori per la collaborazione. “La gente comune pensa soltanto a passare il tempo, chi ha un po’ d’ingegno a utilizzarlo» (Arthur Schopenhauer)

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