«A scuola negli Stati Uniti ai tempi del Covid»

Sara Cicconi, che a settembre inizia il quinto anno all’Alberghiero di Cingoli, è negli Stati Uniti per studiare e vivere un’esperienza formativa. Dove si trova e che scuola frequenta? «Nel Minnesota, al confine col Canada. Sono partita dall’Italia a fine dicembre – racconta – con un’associazione riconosciuta dal ministero dell’Istruzione per viaggi di studio all’estero e ho deciso di frequentare solo sei mesi per non perdere l’intero anno scolastico in Italia. Qui frequento la scuola superiore della città che si chiama Little Falls High School Community. Peccato che negli ultimi mesi, per la pandemia, abbia dovuto seguire la didattica a distanza». Là ha festeggiato anche i 18 anni. Che giorno è stato? «Negli Usa questo compleanno non è importante come da noi, perché i ragazzi in Minnesota prendono la patente di guida a 16 anni e raggiungono la maggiore età a 21. In ogni caso ero molto emozionata, non vedevo l’ora che arrivasse il 19 aprile. Ovviamente ero anche un po’ triste perché mi trovavo lontano dalla famiglia e dagli amici». Come ha festeggiato? «La famiglia che mi ospita ha capito il significato dei 18 anni per noi italiani e, nonostante la situazione di lockdown, mi ha preparato una «car parade» con amici e «parenti»: tutti suonavano i clacson e cantavano a squarciagola fino a raggiungere il vialetto della casa in cui mi trovo, per poi intonare insieme «Happy birthday». Ho ricevuto molti bei regali! Inoltre, coincidenza ha voluto che fosse anche il compleanno della mia «nonna americana» e quindi la sua felicità era alle stelle». E dall’Italia? «Lì, in piena pandemia, la mia famiglia ha organizzato una videochiamata facendomi fare gli auguri in diretta dal vicinato: il quartiere era in festa e cantava «Buon compleanno». Tutto accompagnato dalla melodia proveniente dal piano di una ragazza della casa vicina. Grandi applausi a non finire. Mi sono emozionata». In Minnesota come ha vissuto la pandemia? «Il problema del Covid-19 si è fatto sentire, ma nella città in cui mi trovo le persone sono state attente a rispettare le regole imposte dallo Stato e non ci sono stati casi positivi al virus. Prenotavamo la spesa online ogni settimana e ci recavamo al supermercato senza scendere dall’auto, poiché un ragazzo addetto, grazie a un codice rilasciato alla prenotazione, caricava la merce dietro al bagagliaio della vettura, senza avvicinarsi. Con gli amici americani conosciuti a scuola mi sentivo e mi sento ogni giorno per uno scambio di informazioni scolastiche o per fare una chiacchierata». Quali ricordi porterà a casa da questa esperienza? «L’inserimento, anche se ero un po’ agitata per essere arrivata ad anno scolastico iniziato, è stato bello. Uno dei ricordi più belli che mi rimarrà della scuola è stato partecipare al campionato di basket nazionale femminile come titolare in squadra». La classe II D

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