Didattica a distanza: ecco come sta andando

Sospensione dell’attività didattica a causa del Coronavirus. Tutti a casa. Immediatamente la scuola ha attivato la didattica a distanza (Dad). Una rivoluzione, un fulmine a ciel sereno, che dai ragazzi è stata vista e vissuta in differenti modi. «E’ stata un’esperienza nuova, che mai avrei immaginato di dover vivere – racconta Nicola – sicuramente utile perché abbiamo potuto continuare a studiare, anche se all’inizio è stato faticoso». Agnese racconta: «Per me la didattica a distanza è stata una svolta nella vita di tutti gli studenti e insegnanti compresi; questo nuovo metodo è riuscito comunque a tenerci uniti e ne sono felice, anche se preferisco la scuola tradizionale». Vantaggi e svantaggi della didattica a distanza? «Ho imparato a usare meglio il computer e a capire la sua utilità anche come strumento per studiare – spiega Sofia –. La didattica a distanza, però, come dice la parola, è un modo troppo distaccato per imparare e non ti fa vivere fino in fondo tutte le emozioni». Molti ragazzini tra i vantaggi ed i lati positivi della ‘Dad’ ricordano il fatto di non doversi svegliare prestissimo, il tempo risparmiato per andare e tornare da scuola, il poter organizzarsi meglio con compiti e materiale. Tra gli svantaggi: difficoltà di connessione, troppe ore davanti ad uno schermo, disponibilità ridotta di computer in famiglie numerose. Per Ginevra «è stato molto utile poter fare la didattica a distanza perché ho potuto fare lezione come a scuola, in più i professori ci hanno fornito materiale online per poter studiare e rivedere gli argomenti che non ci sembravano chiari». Sergio: «Ho scoperto nuovi usi dell’IPad mentre prima lo usavo solo per giocare e guardare video. Uno svantaggio della didattica online è che comunque è più difficile lavorare e stare ad ascoltare». «Mi sono resa conto che una scuola senza amici non è una scuola – racconta Beatrice – e mi manca tutto, anche le tante discussioni/incomprensioni che si creavano. Mi mancano le risatine tra una lezione e un’altra, la merenda in corridoio e la corsa per stare sopra il termosifone,il tornare con gli amici a casa da scuola, non avrei mai pensato di dirlo ma la scuola “vera” mi manca tantissimo!».

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