Stereotipi di genere, un progetto per dire no

Il progetto ’ÌMPÀRI. Educare oltre gli stereotipi di genere’ promosso dal Centro documentazione donna in collaborazione con gli 8 comuni dell’Unione Comuni Distretto Ceramico (Fiorano Modenese, Formigine, Frassinoro, Maranello, Montefiorino, Palagano, Prignano sulla Secchia, Provincia di Modena) è finanziato dalla Regione Emilia-Romagna Assessorato Pari Opportunità e Centro Antiviolenza. Nel mese di novembre 2019, l’esperta Anna Scapocchin del Centro documentazione donna, ha condotto nel nostro IC di Montefiorino quattro incontri di due ore ciascuno nelle classi seconde delle sedi di Montefiorino, Frassinoro e Palagano. Il lavoro si è incentrato sulla visione di video, sulla realizzazione di cartelloni e produzione di schede predisposte dall’esperta che ci ha costantemente stimolato a parlare e riflettere su quello che stavamo facendo. Il progetto ci ha inizialmente fatto ragionare sull’uguaglianza in diritti e doveri tra uomini e donne, che però è spesso disattesa. Gli argomenti che ci hanno colpito di più sono gli stereotipi di genere che hanno preso il sopravvento nella nostra società a cui nessuno fa spesso più caso. Attraverso molti video l’esperta ci ha mostrato le disuguaglianze nel campo del lavoro, nello sport, nella pubblicità e i diversi tipi di violenza. Uno degli argomenti più toccanti è stato quello sulla violenza sulle donne che si può differenziare in varie forme: una di queste è lo stalking che abbiamo trattato attraverso un video nel quale una ragazza per strada viene ripetutamente minacciata e offesa da un uomo. Altri tipi di violenza sono quella fisica, sessuale, economica e psicologica. Un tipo di discriminazione può essere quella lavorativa, in cui una donna fa molta più fatica a realizzare la sua carriera o essere assunta a ricoprire ruoli di grande prestigio. Anche se il lavoro è uguale a quello di un uomo la donna è sottopagata. Una metafora usata per concretizzare questo argomento è una scala, che all’arrivo di una donna viene sbarrata da un muro di vetro. Uno degli argomenti che abbiamo trattato di più è quello degli sport riflettendo sul fatto che pur essendo allo stesso livello nessuno tra gli sport femminili è professionistico. Un esempio può essere il calcio femminile che è meno pagato e meno guardato rispetto a quello maschile. Da queste attività abbiamo capito che bisogna combattere ogni forma di violenza e discriminazione basata sul genere e insegnare una cultura di parità e di rispetto delle differenze e che i cliché, i luoghi comuni e gli stereotipi di genere si combattono anche giocando! Classi II A, II C

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