Le lezioni virtuali stimolano l’indipendenza

Scrivere sul vissuto relativo ai giorni della pandemia e della didattica a distanza. Gli studenti dell’istituto tecnico economico Serra sono stimolati a farlo e le riflessioni vengono pubblicate su un portale on line del Serra, allestito dalla professoressa di Informatica Mariapina Vantaggiato. «La scrittura è utile non solo dal punto di vista didattico, ma anche per aiutare gli studenti a riflettere, fare ordine dentro di sé e condividere sentimenti e stati d’animo», rimarca il dirigente Paolo Valli. Fra gli articoli pubblicati spicca quello di Beatrice Romagnoli, di 5A Fm. Ecco il testo di seguito. Per contrastare il contagio del virus dal 23 febbraio sono state chiuse le scuole di ogni ordine e grado. Inizialmente noi studenti ritenevamo che fosse un provvedimento provvisorio ma si è prolungato. A questo punto sono nate domande spontanee: fino a quando staremo chiusi in casa? Come faremo a studiare da soli e prepararci alla maturità? Per non lasciarci da soli, Il Serra ha avviato le video-lezioni tramite la piattaforma G Suite for Education, così facciamo lezione quotidianamente e così sarà sino alla fine di quest’anno scolastico. Essendo lezioni virtuali, non risultano pratiche come le classiche lezioni a scuola. Infatti ci sono alcuni aspetti negativi, fra cui problemi alla vista e stanchezza causati dal contatto visivo con lo schermo di dispositivi elettronici, frequenti interruzioni dovute alla connessione difettosa, scarsa attenzione da parte di alcuni alunni provocata dalle diverse distrazioni presenti nella propria abitazione e, ovviamente, nostalgia della quotidianità. Ma ci sono anche molti aspetti positivi. In base alla mia esperienza e a quella dei miei compagni, ho notato che si diventa più indipendenti, imparando ad organizzare lezioni e ore di studio. Questo è facilitato anche dalle pause tra una lezione e l’altra. Inoltre gli studenti si possono mettere alla prova di giorno in giorno, studiando e capendo argomenti nuovi in completa autonomia, nella consapevolezza però che è possibile rivolgersi, in qualsiasi momento, agli insegnanti e ai compagni per confrontarsi. Mi è capitato diverse volte di contattare svariati docenti per consulenze e assistenza così da risolvere tematiche e argomenti più complessi. Il rapporto tra professori e docenti si è rafforzato: cerchiamo di venirci incontro da entrambe le parti, dato che ci troviamo tutti nella stessa situazione. L’esame di Stato si avvicina: aspettiamo di sapere esattamente come si svolgerà, e stiamo facendo il possibile per restare uniti.

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