«Essere differenti è un diritto»

«Quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi». Sono le parole pronunciate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il suo discorso di fine anno. Parole che «esprimono appieno il senso della convivenza». Cosa intendeva dire? Sono tante le implicazioni e le interpretazioni. Un tema è quello del no al razzismo. Bianchi o neri, abili o diversamente abili, uomo o donna, non deve fare differenza. Se perdiamo la visione dell’uguaglianza dei diritti e della libertà di ognuno perdiamo anche la possibilità di vivere in pace e tranquillità. Purtoppo in questo mondo in tanti non si rendono conto che innalzando muri di disuguaglianza si distrugge nel profondo il senso della convivenza e dello stare, appunto, al mondo. Ci sono persone che si credono superiori alle altre solo per il colore della pelle. Però nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo si legge: «Tutti gli uomini nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza»; ciò significa che l’uguaglianza vive nella diversità e che dobbiamo trovare la convivenza anche di valori diversi, valori che ci permettano di convivere nonostante la diversità, di vivere insieme nonostante e grazie alle nostre diversità. Ma non solo. Anche nelle religioni non ci devono essere barriere. E non ci possono essere fedi che considerano le donne inferiori agli uomini. Non credo sia giusto, ad esempio, che le donne debbano seguire regole ferree nell’abbigliamento e non siano libere di fare ciò che vogliono. E c’è anche chi si crede più intelligente e bravo di un altro solo perché non ha un handicap: pensiamo a Stephen Hawking, senza la Sla non avrebbe intrapreso i suoi studi sulla fisica. Lui, anche se ostacolato dalla malattia, ha raggiunto grandissimi risultati che pochi altri hanno saputo raggiungere. Noi tutti, in qualche modo, siamo diversi, ed è questo che ci rende particolari e unici, ognuno a modo suo. Ogni persona ha le sue potenzialità. Se non sono libero di esprimermi e non vengono accettate le mie «differenze», il mondo non potrà evolvere. E’ stato così sempre e la storia ce lo dovrebbe far capire. Noi giovani, in particolare, dovremmo riflettere ed essere d’accordo con il messaggio di Mattarella. Dobbiamo combattere contri chi sostiene idee di superiorità e disuguaglianza per fare del mondo un posto migliore. Sofia Morosetti II D

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