Matematica divertente, la Coppa Ruffini

Matematica uguale noia? No davvero! Chi dice che la matematica è noiosa? Per molti di noi ragazzi è anche divertimento, sfida e non solo puro calcolo. Così è stato quando il 15 gennaio al liceo Moro la nostra scuola ha partecipato con due squadre alla Coppa Ruffini Junior, una bellissima esperienza che da anni regala emozioni ai ragazzi. Tutti la conoscono solo come una normale competizione di giochi matematici, ma è molto di più. Durante questa gara, infatti, sono nate o si sono consolidate amicizie, ci siamo sentiti parte di una squadra compatta e collaborativa, disposta a mettersi in gioco fino all’ultimo minuto. Tutto si è svolto in un clima di giusta tensione e competitività che non è stato un limite, ma una spinta a fare del nostro meglio. Questa esperienza rende la matematica un gioco nel quale serve unire le forze o, per meglio dire, le menti, per raggiungere obiettivi inaspettati, proprio come è successo a noi. «Durante la gara – racconta Beatrice – si è sviluppato uno spirito di squadra che ci legava tutti, anche se molti di noi si conoscevano poco. Forse la cosa più bella di questa competizione è proprio il fatto che è stata capace di unirci. Ci siamo sentiti una vera squadra dove il contributo di tutti e di ciascuno era fondamentale. In più, siamo riusciti a conquistare il podio, arrivando primi e terzi… È stata un’esperienza indimenticabile» «È stata veramente una bella avventura – dice Sara – non solo perché mi piace la matematica, ma anche perché mi sono divertita tantissimo anche se ero un po’ tesa, in particolare quando è stata oscurata la classifica: la squadra che era seconda aveva appena consegnato un problema e poteva superarci. Credo che sia inimmaginabile la gioia che ha illuminato i nostri occhi quando abbiamo scoperto di esserci classificati primi». «All’inizio – spiega Noemi – ero un po’ preoccupata: era la prima volta che partecipavo a una gara di questo tipo. Nonostante ciò l’ho vissuta molto felicemente anche grazie al mio gruppo con cui mi sono trovata bene e con cui ho raggiunto un risultato davvero inaspettato». «Sono stato contento di aver partecipato – commenta Christian – anche se avevo già vissuto un’esperienza simile. Mi sono trovato bene all’interno della mia squadra e ho fatto nuove amicizie. Sicuramente rifarei una competizione di questo genere». Questa avventura, però, non è ancora finita: una squadra composta da alcuni di noi andrà a disputare la finale nazionale a Cervia. Avranno, quindi, l’occasione di ripetere questa magnifica esperienza, ancora più ‘in grande’, mostrando a tutti di cosa sono capaci. Le emozioni dei giovani studenti, perciò, non sono ancora finite: anzi, sono appena iniziate. Maria Beatrice Lupi, Sara Bonacini, III H

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