«Il nostro viaggio nell’oncologia pediatrica» L’eccellenza di medici, psicologi e associazioni che operano nel reparto del Sant’Orsola, raccontata dai ragazzi della seconda B

A proposito di servizi sanitari, la gente spesso parla di ‘mala sanità’ per cure e interventi non riusciti o per scarsa professionalità del personale e poca attenzione al malato. Noi ci siamo interessati agli ospedali bolognesi – Bellaria, Maggiore, S. Orsola, Rizzoli – e ci siamo convinti che sono, nell’insieme, efficienti e all’avanguardia. Continuando la nostra ricerca sui servizi del terzo settore, abbiamo concentrato la nostra attenzione sull’ambito salute a Bologna, fissando lo sguardo in particolare sul reparto di Oncologia pediatrica del Policlinico Sant’Orsola, per vedere come trascorrono il tempo e a quali cure sono sottoposti i bambini malati di tumore. Ora sappiamo che gli ospedalizzati per cancro, iniziano subito un percorso personalizzato, con l’obiettivo di far emergere i bisogni. Accolti, ascoltati, incoraggiati e curati con grande umanità, essi non hanno paura, sono sereni. La pediatria del Sant’Orsola è un modello in questo, grazie ai medici e agli psicologi, che interagiscono e grazie alle associazioni, che animano e sostengono le attività con ogni mezzo. L’assunzione, infatti, di personale qualificato, che affianca i medici e accompagna i bambini e le famiglie, dalla diagnosi al dopo-dimissione, è stata possibile e lo è, proprio per l’intervento dell’associazione Ageop, la più tenace, attiva e creativa, che collabora insieme ai responsabili del reparto con l’ascolto, la comunicazione, la fornitura di risorse necessarie. Infatti, ora sono disponibili camere singole per 17 bambini ricoverati e sono curati, in day hospital, altri 30 al giorno, per tutto l’anno. L’Ageop, che favorisce la preparazione di medici, infermieri, volontari, ha allestito, alcuni spazi per la gioia dei bambini: giardino, palestra, sala giochi, aula multimediale per laboratori. I più piccoli passano parte del tempo nell’asilo nido, offerto da Intesa San Paolo. I ragazzi in età scolare, per alcune ore del giorno, frequentano la scuola, in aule accoglienti, istruiti da insegnanti ricchi di umanità, convinti che la scuola è importante per i bambini malati: tiene attiva la loro mente. L’Ageop pensa pure a ospitare i familiari in abitazioni adeguate, durante la degenza o le cure in day hospital. Ogni anno essa si impegna a contribuire all’acquisto di moderni macchinari, per la ricerca scientifica, nel reparto di Oncoematologia pediatrica, che oggi è ritenuto un polo d’eccellenza. Classe II B: Aleotti Giacomo, Benni Matilde, Bonazzi Rebecca, Bovoli Samuele, Carella Viola, Di Febo Elena, Dovesi Giacomo, Ferri Marco, Gazzotti Sofia, Giannelli Armando, Gorgati Federico, Grandini Francesca, Hamrahi Bari Elisa, Iacovaccio Emma, Masi Ilaria, Masina Lucrezia, Maturani Elisa, Otet Antonio Rikardo Meklaud, Pessarelli Fulvio Maria, Roncarati Beatrice, Satta Filippo, Veronesi Christian, Xie Anting. Professoressa Rina della Bartola

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