I lagunari, una lezione di eroismo

Un po’ della storia d’Italia e l’incontro con i lagunari che hanno raccontano come è nato il loro corpo e quali sono le loro missioni. I cronisti della scuola Parenzo, seguiti dalla professoressa Alessandra Recchiuti, propongono questo articolo fatto incontrando i testimoni del nostro tempo. Durante l’ora di religione sono venuti a farci visita in classe Tiziano Marcolin ed Enzo Ghisellini, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Associazione Lagunari Truppe Anfibie (Alta). Ci hanno spiegato che anticamente i lagunari erano fanti che si imbarcavano nelle navi per proteggere i mercantili della Repubblica Veneta. Nel 1951 nasce il settore forze lagunari che nel 1964 diventa reggimento lagunari “Serenissima”. E’ la più giovane specialità dell’esercito italiano che è stata impegnata nella difesa della costa, tra le foci dell’Isonzo e quella del Po. Oggi il reparto è impiegato sia in operazioni sul territorio nazionale sia all’estero come in Kossovo, Bosnia, Iraq, Afghanistan, Libano e ovunque sia richiesta la presenza militare italiana. A livello nazionale l’Alta nasce dalla volontà di raggruppare i vecchi commilitoni che avevano svolto il servizio di leva nei Lagunari. In Polesine nel 1989 nasce la sezione che raccoglie circa 150 Lagunari. Dal 2008 è presidente di questo organismo il signor Marcolin. I città nel 2014 è stato inaugurato, lungo la passeggiata Baden Powell vicino al “Ponte Marabin” il monumento intitolato proprio al Lagunare. E’ stato realizzato dal lagunare Walmer Peccenini, e l’opera raccoglie i segni distintivi delle truppe anfibie. A Villadose dal 18 giugno del 2017 è attiva la “Casa del Lagunare” e nella frazione di Concadirame dal 29 maggio 2018 è stata inaugurata la ‘Casa delle associazioni d’arma’. Il motto dei Lagunari riportato sullo stemma è «Come lo scoglio infrango come l’onda travolgo» e hanno come santo protettore San Marco che si festeggia il 25 aprile. Ogni due anni i Lagunari organizzano il loro raduno, un momento d’incontro ed anche di festa. A fine settembre del 2020 si terrà nella città di Verona. L’Alta è lo specchio dei Lagunari in servizio e quindi nelle cerimonie ufficiali adotta gli stessi simboli. Il basco per esempio è molto importante, prima era di colore nero ora è invece di colore verde esattamente come quello che è stato consegnato ai Lagunari del reggimento il 7 marzo 2011 dal Capo di Stato maggiore dell’Esercito nel corso della missione in Afghanistan della task force ‘Serenissima’. Il basco verde è il colore dei reparti anfibi del mondo. I membri dell’associazione oggi sono 75 di cui una metà attivi nel mondo del volontariato. I cronisti della classe 3A

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