D’Annunzio piange Desiderato Rolfini

La Grande Guerra era terminata da meno di un anno quando Gabriele D’Annunzio occupò Fiume il 19 settembre 1919. Alla testa dei reparti ribelli del Regio Esercito il Vate instaurò la Reggenza Italiana del Carnaro. L’occupazione del Carnaro durò per più di un anno, con alterne vicende, in quel periodo venne promulgata la Costituzione del Carnaro, esempio di carta costituzionale che metteva in primo piano i diritti dell’individuo. Il 12 novembre 1920 Giolitti firmò il trattato di Rapallo che metteva fine alla diatriba fra popolazioni slave ed Italia, vennero ridisegnati i confini ed a D’Annunzio fu intimato di abbandonare il territorio fiumano. La contesa andò avanti per un mese finchè non si arrivò al triste evento,che prese il nome ‘Natale di Sangue’. Il 26 dicembre del 1920, il cacciatorpediniere ‘Espero’ fu cannoneggiato dalla corazzata ‘Andrea Doria’. Desiderato Rolfini (1901-1920), nato a Lagosanto, imbarcato come marinaio fu una delle vittime. Il sommo poeta venne ferito quando il comandante della ‘Andrea Doria’ sparò diversi colpi contro il palazzo della Reggenza. Si dice che l’ultimatum di quindici minuti concesso all’imbarcazione per uscire dal porto non venne rispettato. Quando la salma dell’Eroe arrivò alla stazione di Ferrara, partì una numerosa delegazione per «accompagnare l’ Eroe al suo paese d’origine» come cita la Gazzetta Ferrarese dell’epoca. Sulla prima automobile le autorità, seguite dal feretro coperto di corone di fiori. La terza automobile con i famigliari a bordo, seguite da altre numerose automobili. Lungo il tragitto, nei principali paesi vi furono manifestazioni di imponente e commovente accoglienza, con una folla commossa ai lati delle strade, con negozi chiusi e bandiere ammainate. A Lagosanto la folla è di migliaia di persone, con la banda del paese ed il sacerdote. Ci siamo dedicati a questa ricerca storica, coinvolgendo il sacerdote don Massimo Cavalieri per la consultazione dell’ archivio parrocchiale. I signori Giampaolo Bertarelli e Gianni Marinelli ci hanno fornito informazioni e materiale fotografico. Sappiamo che venne intitolata una via a Desiderato Rolfini che nel secondo dopoguerra venne sostituita con Via della Resistenza’. Venne chiamata Desiderio Rolfini la Polisportiva di Lagosanto. Abbiamo scoperto che erano presenti due squadre di calcio nel nostro paese: una chiamata ‘Fortitudo’ con il sacerdote Don Appiano Guidi; l’ altra chiamata ‘Rinascita’ ma conosciuta da tutti come ‘Stella Rossa’, per l’apparenza politica dichiarata. Questa ricerca ci ha appassionato per la storia del silurista Desiderato che spesso rischiò la vita. È come se la storia uscisse dal libro per arrivare proprio nel nostro paese (…). I resti di Desiderato Rolfini dovrebbero ancora essere tumulati nel cimitero di Lagosanto, la consuetudine vuole che le sepolture dei militari caduti siano perenni. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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