«I libri sono il cibo della mente»

Prendendo parte al campionato di giornalismo, noi – alunni della classe 1^M della Scuola Secondaria di 1° grado di Calisese – abbiamo deciso di mettere in luce un luogo speciale, una biblioteca dedicata alla memoria di una ragazzina: Teresa Caldari. Per conoscere meglio questo istituto davvero particolare che si trova nel comune di Montiano, abbiamo pensato di incontrare il sindaco , il dottor Fabio Molari, e di rivolgergli alcune domande sull’importanza della lettura. Perché, a suo parere, leggere è importante? «Io penso che il libro sia un’arma formidabile, uno strumento necessario per arricchire la mente e per combattere le espressioni peggiori dell’uomo che sono: l’ignoranza, la malvagità, il razzismo e la violenza. Leggere è alimentare nella maniera migliore la nostra mente». Qual è il genere di lettura che preferisce? «I fumetti di qualità (fantasy e di avventura), poi libri. Ho tre autori preferiti: il Dalai Lama, Don Lorenzo Milani e Papa Francesco, ma mi piace tanto anche la poesia». Secondo lei è importante cominciare a leggere sin da bambini? «Sì, perché la lettura arricchisce le persone, le rende più sensibili e più sicure, già in tenera età. E’ un’attività importantissima per lo sviluppo della personalità». Perché la libreria è dedicata a Teresa? «Nel momento in cui abbiamo completamente rinnovato la biblioteca, un gruppo di genitori che anima questo centro e i cui figli frequentavano la scuola materna con Teresa hanno proposto di dedicarle la biblioteca. Io ne ho parlato con gli altri amministratori e loro hanno accettato con entusiasmo, perché abbiamo pensato che fosse il modo più bello e giusto per ricordare una bambina che non c’è più». Si possono trovare libri interessanti in questa biblioteca? Quale genere di letture suggerirebbe? «Sì , io preferisco le ultime pubblicazioni, ma anche i libri cartonati e illustrati possono essere molto interessanti per i più piccoli». Chi collabora attivamente alle attività della biblioteca? «Per la vita della biblioteca risulta determinante, in particolare, l’opera di un gruppo di genitori che organizza incontri e letture insieme ai bambini». Ci si sente a proprio agio in questo ambiente? «Sì, tutti lo considerano un luogo davvero speciale. Ci si sente a proprio agio tra libri accattivanti, bei mobili e le splendide tele dell’antica bottega Pascucci». In definitiva cosa rappresenta la lettura per lei? «Io non viaggio, quindi leggere per me è un modo per vivere avventure avvincenti e conoscere mondi sconosciuti».

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