Dantedì, un giorno tutto dedicato al Poeta

È stato istituito il Dantedì, cioè il giorno dedicato al celebre letterato. Siamo la classe 2^C della scuola media ‘Gherardi’ di Lugo, vi racconteremo il nostro pensiero sull’Uomo di Firenze, alcune rivisitazioni letterarie alquanto singolari e una novità accattivante che coinvolgerà tutti noi. Quest’anno in Letteratura italiana stiamo studiando Dante Alighieri, sicuramente il più famoso letterato del Trecento, ma non solo, di ogni epoca e di tutto il mondo. Di origini fiorentine, appassionato cultore (tanta stima!) si dedicò molto presto alla poesia e alla vita politica, motivo per cui fu esiliato e morì a Ravenna. Ebbene sì, è sepolto a Ravenna, diventando un grande vanto del nostro territorio. L’opera che gli ha fatto guadagnare fama e gloria eterne è senz’altro la ‘Divina Commedia’, “nostra croce e delizia” perché ci siamo appena approcciati al suo studio e ogni cantica (Inferno, Purgatorio e Paradiso) ci fa tremare al pensiero di doverne ricordare i tratti principali, gli innumerevoli personaggi. Attualmente la nostra attenzione è rivolta all’Inferno dantesco, ai nove gironi e ai dannati che vi sono inseriti secondo la legge del contrappasso, ovvero ad una corrispondenza fedele o contraria rispetto al peccato commesso in vita. Bisogna ammettere che è divertente vagabondare nel regno dell’aldilà, Dante è riuscito nell’obiettivo di suscitare in tutti noi stupore, tristezza, gioia durante la lettura dei suoi versi, oltre ad una buona dose di fatica quotidiana. A volte, durante la spiegazione della professoressa, ci siamo soffermati a pensare chi mai inseriremmo noi nei vari gironi: ad essere sinceri, nel nono girone starebbero proprio bene coloro che ci assegnano troppi compiti, nell’ottavo i bulli e in generale tutti quelli che si comportano in maniera poco adeguata; nel settimo le persone false e ipocrite e così via all’infinito, sbizzarrendoci un po’ come Dante con i suoi nemici. Ma eccoci arrivati al motivo di questo articolo: il Dantedì. Come saprete, si tratta di un giorno recentemente pensato per ricordare il ‘nostro’ Durante Alighieri (ebbene sì, questo è il suo vero nome) e farlo conoscere alle future generazioni oppure a coloro che arricciano il naso all’idea di leggerne. Il patrimonio che ci ha lasciato è inestimabile e ce ne possiamo rendere conto soprattutto quando parliamo, molte delle espressioni che usiamo sono letteralmente coniate da lui o riacciuffate dal periodo storico in cui visse. Il 25 marzo entra ufficialmente nel calendario come il giorno ufficiale di Dante. Vi sembra poco? A noi no! Questo è il motivo per cui alcuni di noi hanno riscritto alcuni sonetti o passi delle più celebri opere dell’autore, utilizzando una chiave umoristica o soggettiva. Quante risate! Un esempio? Tanto gentile e tanto onesta pare la mamma mia quand’ella altrui saluta, che la mia lingua diviene tremando muta, perché a casa so cosa mi posso aspettare… Questo è solo un esempio, ma è sufficiente per capire quanto la figura di Dante Alighieri possa ispirarci anche oggi, anche nel 2020, facendocene sentire la mancanza e l’inestimabile valore. Grazie, Dante! Classe 2^C, scuola media ‘Gherardi’ di Lugo

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