Un grosso bicchiere pieno di “energia“

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Quest’anno noi ragazzi della scuola media “G. Branca” di Sant’Angelo in Lizzola siamo andati a visitare la diga di Ridracoli, collocata all’interno del parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Si tratta di una costruzione imponente (è alta ben 103 metri e mezzo, con uno spessore alla fondazione di 36 metri) che fornisce acqua potabile ai Comuni romagnoli. La diga raccoglie le acque del fiume Bidente e di torrenti delle vallate adiacenti e la sua costruzione ha creato un bellissimo lago artificiale. Inizialmente abbiamo visitato l’Idro Ecomuseo delle Acque di Ridracoli, dove, attraverso vari percorsi, abbiamo approfondito il tema dell’importanza e dell’utilizzo dell’acqua, la sostenibilità ambientale e la biodiversità del parco (ad esempio all’interno del museo è possibile ammirare alcuni esemplari di anfibi presenti nel Bidente). In seguito ci hanno spiegato il funzionamento della diga: l’acqua viene rilasciata dal bacino che la trattiene per poi riversarsi dalla parte opposta; la velocità che produce genera energia cinetica. Quest’ultima fa girare una turbina che la trasforma in energia meccanica che a sua volta genera elettricità. L’acqua del lago di Ridracoli arriva alla vicina centrale idroelettrica di Isola producendo una grande quantità di energia e dopo l’uscita dalla centrale subisce un processo di potabilizzazione. Oggi si parla tanto di energia perché “l’energia è il principale responsabile del cambiamento climatico” e “migliorare le tecnologie per fornire servizi energetici moderni e sostenibili” rappresenta proprio uno degli obiettivi dell’Agenda Onu 2030. Per ridurre l’inquinamento è fondamentale l’utilizzo di energie rinnovabili: idroelettrica, geotermica, solare, eolica e delle biomasse che sfruttano rispettivamente l’acqua, il calore interno della terra, il calore del sole, la forza del vento e i resti vegetali e animali oppure le bucce di alcuni frutti che non sono commestibili o si scartano. Tutti questi argomenti li abbiamo approfonditi in classe con i nostri professori riflettendo sull’importanza di produrre un’energia pulita e sostenibile. Bisogna sensibilizzare tutti su questo argomento partendo proprio dai ragazzi delle scuole. Benedetta Borghi, Ylenia Mennella, Alexandra Vasilkovskaia, Mariagrazia Giardini, III A scuola “G. Branca”, S.Angelo in Lizzola