Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Luce su un momento buio: «Genocidio degli armeni, una storia che non si deve ripetere»

IN OCCASIONE della giornata del ricordo del genocidio armeno, il 24 aprile (Metz Yegern, il grande male in armeno), le classi terze della Palmezzano hanno incontrato la professoressa Sandra Fabbro dell’associazione Italia-Armenia che ha illustrato ai ragazzi quel tragico evento, le cause e le conseguenze che ne sono derivate. Professoressa Fabbro, chi sono gli Armeni?…

Conoscere per abbattere muri: l’Islam raccontato da Ferat, il nonno di una nostra compagna

ECCO l’intervista al nonno di una nostra compagna per soddisfare le curiosità e per sfatare i pregiudizi sulla religione islamica e sui musulmani. Al termine dell’intervista abbiamo capito che tante sono le analogie con la religione cristiana (speriamo che anche voi le ritroviate): da queste bisognerebbe partire per costruire ponti e non muri. Può presentarsi?…

Ali da ricordare: da Icaro fino alla seconda guerra mondiale. Viaggio nella storia con Proli

OGNI giorno, centinaia di ragazzi entrano dall’ingresso principale della scuola media Caterina Sforza, inconsapevoli del patrimonio che li circonda: intere pareti ricoperte da splendidi mosaici, che raccontano la storia dell’aeronautica italiana: interi secoli di invenzioni, innovazioni tecniche e ingegneristiche riassunti in un’opera che combina armoniosamente storia e arte. Tra tutti questi studenti noi, la classe…

Playstation o marafone? Tanti i modi per divertirsi, l’importante è stare insieme

È L’ 11 NOVEMBRE 2017. Nella classe 3 C si sta svolgendo una lezione di storia: la prof sta cercando di risvegliare l’attenzione degli studenti sulla Rivoluzione Francese. Impresa ardua se non impossibile: «Guardate ragazzi, è facile ricordare la data 1789, le cifre sono in sequenza… e queste parole… libertè, egalitè, fraternitè sono diventate patrimonio…

Una Corea unita? No grazie. Due sistemi scolastici a confronto: come vivono i nostri coetanei

LA FIACCOLA olimpica sorretta dalle atlete delle due nazioni sorelle alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang dello scorso febbraio doveva essere un segno di pace da mostrare al mondo, in realtà i cittadini sudcoreani sono piuttosto scettici sulla questione, se non addirittura indifferenti. E’ quanto ci ha riferito la signora Kim Kyung, cittadina sudcoreana, madre di…