Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Visita al Coser, serve per crescere»

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GRAZIE alle molte attività svolte nel corso di questo anno scolastico (progetto Avis, Poster della Pace, progetto «Il giardino dei Giusti») noi alunni della scuola secondaria di I grado di Force possiamo affermare che «Costituzione e cittadinanza» è stata una disciplina veramente trasversale. Tutti i docenti e ogni aspetto della vita scolastica hanno avuto come filo rosso l’obiettivo di far maturare le nostre coscienze civiche, morali e sociali. Abbiamo compreso che noi ragazzi, come cittadini, abbiamo un ruolo importante nel costruire una società migliore e più solidale. La visita al Co.S.E.R, (comunità socio educativa riabilitativa), ha rappresentato la tappa conclusiva di questo percorso di cittadinanza attiva. La struttura di tipo residenziale per persone in particolari situazioni di disagio esiste ormai da alcuni anni ed è una realtà di grande importanza sociale. Attualmente la comunità accoglie dieci ospiti, che sono seguiti da operatori sanitari, dottori e un giovane tirocinante OSS del paese. Durante la visita, abbiamo posto agli ospiti una serie di domande al fine di conoscere le vicissitudini che hanno portato ognuno di loro a richiedere l’assistenza della comunità. Tutti si sono dimostrati disponibili al dialogo e hanno esposto, con sincerità e grande dignità, la serie di problematiche che hanno contrassegnato il loro passato e che in alcuni casi ancora oggi costituiscono un ostacolo per affrontare la vita in maniera autonoma.E’così emerso come la solitudine sia alla base del comune disagio; la mancanza di una famiglia non sempre presente, gravi malattie affrontate senza l’aiuto di alcuno, i problemi economici, la perdita della casa e del lavoro tutte circostanze sfortunate che hanno segnato un’esistenza di sofferenze che oggi sembrano alleviate da questa nuova vita in comunità, nella quale le storie di ognuno si incontrano e le angosce si condividono con un semplice sguardo, trovando conforto nella nuova vita comune. Un luogo dove il bisogno di amore e affetto sono evidenti tanto quanto lo è la gioia di queste persone nell’incontrare noi ragazzi e chiunque faccia loro visita, scambi due chiacchiere per strada, si interessi a loro o semplicemente stringa loro la mano incontrandoli in giro per il paese. A conclusione del colloquio, noi alunni abbiamo potuto avere una maggiore consapevolezza sulla situazione di questi simpatici ospiti, persone buone che cercano e offrono affetto e che da oggi avranno dei giovani amici in più su cui contare per un sorriso e per qualche minuto di allegria.