Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

In gita a Palazzo Montecitorio

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DURANTE la gita a Roma del 7 maggio abbiamo avuto il privilegio di visitare palazzo Montecitorio che ospita la Camera dei deputati. Dopo i controlli e le formalità siamo entrati nel palazzo accompagnati dalla nostra guida. Montecitorio fu, fino all’Unità d’Italia e all’annessione dello Stato Pontificio (1870), un palazzo del governo della Chiesa, poi ristrutturato divenne la sede della Camera ma da subito si vide che era troppo freddo d’inverno e troppo caldo in estate, così venne nuovamente modificato da un architetto liberty, Ernesto Basile, che fece un ampliamento e nuovi interni. Oggi possiamo ammirare aule, corridoi, saloni ricchi di marmi e vetri colorati, soffitti e pareti in legno intagliato, lampadari liberty e scaloni importanti. Alcune opinioni degli alunni: “La parte che mi ha colpito di più di palazzo Montecitorio è stata la stanza simile ad un transatlantico per le luci del suo soffitto che ricordano quelle di un battello, qui i deputati parlottano e passeggiano. C’era il divieto di fare foto o video perciò posso rivederlo solo su Internet. Mi ha affascinato poter scoprire certe stanze che non avrei mai potuto visitare”. (Rebecca Sali) “A Roma mi è piaciuto molto Montecitorio perchè è un palazzo ricco di fascino. Da fuori questo edificio appare molto severo , ma all’interno possiamo notare che è molto “stiloso”, perché in gran parte liberty perciò ricco di motivi floreali realizzati col ferro battuto o le vetrate o i fregi delle parti di legno”. (Matteo Perugia) “E’ stato molto interessante soprattutto conoscere come sono organizzate le sedute, e sapere che la gente comune può assistervi semplicemente presentandosi prima del suo inizio e che possono entrare anche i minorenni. Incredibile poi sapere che bisogna avere un vestiario adeguato, ma se non ce l’hai puoi avere in prestito giacca e cravatta. La camera è estremamente grande, ma la cosa che mi ha affascinato di più è stata la professionalità della guida infatti non ho ritenuto necessario porle alcuna domanda. Una delle cose che mi hanno sorpreso è stata la maestosità delle porte che arrivano addirittura a due metri e mezzo di altezza”. (Simone Mariani) “La visita alla Camera dei deputati ha suscitato in me dapprima un sentimento di noia che è stato poi sostituito da curiosità e stupore quando siamo entrati nella camera dorata. Conteneva un bellissimo vaso e un incredibile quadro di Napoleone. La Camera vera e propria, un anfiteatro pieno di poltrone, era vuota a causa della seduta sospesa. Però potrò venire in futuro ed assistere ad una seduta semplicemente presentandomi vestito adeguatamente prima dell’ inizio dei lavori.” (Giacomo Pancisi) Classe 3^C Prof. ssa Sabrina Briganti