Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Tre giornate per scoprire l’Europa, dalle libertà conquistate alla condivisione tra i popoli

LA NOSTRA professoressa di lettere, Paola Baratelli, ci ha detto che avremmo partecipato al progetto ‘Educare ad una cittadinanza europea’, progetto promosso dal Comune e dal Centro per la pace ‘Loris Romagnoli’ e che lo scopo di questa attività, che ci avrebbe coinvolto per tre settimana per due ore ad incontro, era quello di insegnaci qualcosa di più sul significato di essere cittadini europei e quindi di renderci più partecipi al concetto di Unione Europea. Una sensibilizzazione, ovvero, sulla Comunità Europea e tutto ciò che è collegato a essa: la sua storia, la differenza fra l’omonimo continente e l’Ue, il tema dell’immigrazione, il rispetto dei nostri diritti e doveri come cittadini, non solo cesenati ma anche europei. IL PROGETTO si è svolto il 22 e il 29 e il 3 aprile ed è stato guidato, oltre che dalla professoressa, anche da Maria, una volontaria del ‘Centro della Pace’. Nel primo incontro, dopo averci diviso in gruppo e disposti in cerchio all’interno dell’aula, Maria ci ha distribuito una fotocopia con alcune foto e alcune testimonianze. Il nostro compito era quello di associare le foto ai testi. Conclusa l’attività ci siamo confrontati e abbiamo scoperto, anche grazie ai racconti di Maria, che le foto e le testimonianze appartenevano tutte alla stessa persona, Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori dell’Unione europea. È stata un’attività che ha permesso a ciascuno di noi di capire come l’Ue sia nata grazia alla volontà di alcuni uomini che, nonostante spesso abbiamo trovato ostacoli, hanno continuato a credere nelle proprie idee e a portarle avanti, nonostante tutto e mettendo a rischio la propria vita, perché erano coscienti che era per il bene di tutti. NEL SECONDO incontro, invece, abbiamo lavorato su una carta geografica evidenziando gli stati appartenenti all’Unione e poi abbiamo iniziato a parlare della possibilità o meno, grazie al Trattato di Schengen, di circolare liberamente all’interno dell’Ue. Proprio questa attività ci ha permesso di parlare e discutere sul problema dell’immigrazione. La professoressa e Maria hanno chiesto a ogni gruppo di scrivere una legge, tenendo conto della ‘Dichiarazione universale dei diritti umani’, che avesse come tema l’immigrazione. Una volta scritte la leggi la classe, come un vero Parlamento, doveva approvarle o meno. Questa attività è stata molto interessante perché ci ha fatto capire come sia difficile mettere d’accordo tutti su tematiche così importanti e come non sia semplice scrivere un testo coerente e rispettoso di tutti. IL PROGETTO si è concluso nella terza giornata con un gioco nel quale ogni gruppo rappresentava un personaggio, alcuni provenivano da paesi dell’Unione Europea e altri invece no. Attraverso la narrazione di Maria, delle vicende dei singoli personaggi, abbiamo capito che, a volte, anche se appartieni ad un paese dell’Ue, trovi difficoltà ad immigrare all’interno dell’Unione Europea. E’ stata un’attività utilissima per analizzare alcuni stereotipi riguardo agli immigrati e ad immedesimarci nei panni di molti di loro. QUESTO progetto ha arricchito molto ciascuno di noi, come riferito nella discussione finale svolta in classe assieme alla professoressa a conclusione del progetto. Molti di noi hanno evidenziato come lo studio della storia e della geografia siano importanti per la crescita di ciascuno in quanto permettono di conoscere vicende e luoghi che hanno influenzato il nostro essere uomini. Il rispetto di tutti e la libertà di ciascuno dovrebbero essere alla base di ogni nostra azione, anche piccola che sia: grazie a questo progetto abbiamo capito che anche noi possiamo, nella vita di tutti i giorni, fare grandi cose nel rispetto e nella libertà di tutti. Classe II T

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