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Sperare sempre in un futuro migliore

CHE COS’È la speranza? Ad aiutarci a rispondere a questa domanda è stato il convegno «La speranza oltre ogni confine» tenutosi il 13 marzo 2019 a Monsampietro Morico, a cui ha partecipato una delegazione delle classi seconde dell’Isc Cestoni di Montegiorgio. Molti sono stati gli spunti di riflessione sollecitati dagli interventi dei relatori presenti. Sauro Longhi, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, si è soffermato sull’importanza della consapevolezza e della conoscenza delle nostre azioni e su come le proprie scelte possano dipendere dalle scelte altrui, dato che viviamo in società complesse e intessute di relazioni. Nel corso del tempo, i popoli hanno sempre cercato il benessere e spesso le persone vogliono ottenere dei risultati con i metodi più semplici, quando occorre, invece, sapersi distinguere, discernendo ciò che è bene da ciò che è male. È importante, quindi, che un ragazzo sappia scegliere da che parte stare, con azioni che guardino non solo al presente ma anche al futuro. Bisogna, dunque, studiare ed impegnarsi per capire la complessità del presente e per costruire il futuro. Secondo Moira Canigola, presidente della Provincia di Fermo, per garantire lo sviluppo umano e un futuro migliore si deve investire nell’educazione alla legalità, che è la speranza più grande da realizzare. Monsignor Mario Lusek, direttore Cei per l’ufficio dello sport, turismo e tempo libero, ha spiegato l’importanza dello sport: esso non è solo un divertimento bensì qualcosa che coinvolge tutta la persona, allenandola al sacrificio e all’impegno. Per lui l’atleta è un asceta e per questo non è mai un perdente. Il convegno si è concluso con l’intervento del tenente colonnello Gianfranco Paglia, rimasto gravemente ferito in battaglia a Mogadiscio nel 1993, perdendo la possibilità di camminare. Nonostante l’invalidità, ancora oggi presta servizio nell’esercito ed è anche capitano del gruppo sportivo paraolimpico del Ministero della Difesa. Dalle sue parole e dalla sua vita emerge che l’importante non è cadere ma sapersi rialzare e continuare a lottare. La speranza è «l’attesa fiduciosa di un bene futuro» e deve essere la forza, la spinta per non arrendersi davanti ai limiti, agli ostacoli che spesso ci imbrigliano e spaventano. Le nostre azioni quotidiane, debbono essere animate e sorrette dalla speranza verso un futuro migliore e non dall’arrendevolezza e pessimismo catastrofista. Classe II A

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