Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

La primavera siamo noi

IL 21 MARZO è stato il primo giorno di primavera, ma si è anche celebrata la 24^ Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata dall’Associazione ‘Libera’. Per noi studenti della Dante marzo è stato un mese ricco di iniziative e proprio da questo vogliamo partire. Il 14 marzo scorso, alla Sala Boldini, abbiamo incontrato il dott. Carlo Negri, magistrato, e l’avvocato Donato La Muscatella, presidente di ‘Libera’ Ferrara. La mattinata è cominciata con la visione del film ‘Alla luce del sole’, che racconta la storia di Don Pino Puglisi, il parroco del quartiere Brancaccio di Palermo assassinato dalla mafia per le sue idee ed azioni. Questo prete coraggioso però ha salvato la vita di tanti bambini e ragazzi, insegnando loro che per farsi rispettare non serve la violenza. DOPO il film, abbiamo approfondito l’argomento con i due ospiti. Il giudice ci ha parlato della sua esperienza in Sicilia, dove ha vissuto per sei anni lavorando nel distretto anti-mafia; ci ha chiesto subito cosa associassimo alla parola mafia e alcuni hanno pensato al sud Italia, altri alla ‘mafia nigeriana’. Il dott. Negri ci ha spiegato che l’espressione ‘mafia nigeriana’ è scorretta, perché si tratta di bande di delinquenti; la vera mafia è altro: ci ha detto che le infiltrazioni mafiose sono presenti ovunque, nella stessa Emilia Romagna e nel vicino Veneto, dove le mafie hanno nascosto tonnellate di rifiuti tossici anche sotto le strade. Nella nostra regione, ci ha detto Donato, sono stati confiscati alla mafia più di cento beni, tra cui dieci nel ferrarese; fortunatamente i processi e l’azione di ‘Libera’ dimostrano che lo Stato e i cittadini reagiscono. La mafia è un fenomeno che rischia di distruggere tutto il nostro paese, perché si sviluppa nel buio infiltrandosi anche nell’economia e nella politica. Noi ragazzi siamo il futuro della nostra Italia e non siamo troppo piccoli per fare le scelte giuste. Come diceva Giovanni Falcone, «chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola».

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