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Non solo terme, Riolo è il fiore all’occhiello della Valle del Senio

RIOLO TERME oggi è un centro di circa 5.600 abitanti, situato sulle colline della provincia di Ravenna. La sua storia è molto antica e affonda le radici nei secoli precedenti alla nascita della civiltà romana. I primi abitanti di Riolo Terme infatti si insediarono nella zona intorno al Neolitico e forse anche nei periodi precedenti. Alcuni reperti trovati testimoniano che in seguito in questo territorio si stabilirono le popolazioni umbre, etrusche, celtiche, gotiche, longobarde. Per colpa della caduta dell’Impero Romano il paese ebbe una crisi economica, ma dal IX secolo ci fu una ripresa e si stabilirono i frati benedettini che costruirono nella zona la Badia di San Pietro in Sala e bonificarono ampie superfici. Durante il Medioevo Riolo Terme, essendo sotto il potere imolese, entrò sotto la giurisdizione del castello di Laderchio. In questo periodo ci furono delle lotte tra le famiglie più potenti del paese, e per sedare questi conflitti nel 1338 i riolesi costruirono al posto del vecchio torrione la nuova Rocca capace di contenere 300 soldati. Tra il 1400 e il 1481 alla guida della Rocca ci furono diverse dinastie signorili come i Visconti e i Bentivoglio. Nel 1500 scese a Riolo Cesare Borgia con le sue truppe e la conquistò. Nel 1504 papa Giulio II privò il paese di ogni autonomia e lo sottopose al potere imolese. Questo vincolo venne interrotto solo tre secoli dopo. Nei secoli continuò sempre il conflitto con Imola: il 7 agosto 1766 10 Riolesi guidati da Giulio Cesare Costa e da Francesco Mazzolani si riunirono per denunciare prepotenze, umiliazioni, stato di servitù. Una mozione fu approvata contro le protese di Imola. Ma a lottare per l’indipendenza di Riolo c’erano ancora pochi uomini e i tempi non erano maturi, così una sentenza del 1773 riconfermò i privilegi feudali della città dominante. Solo dopo il 1815 Riolo acquistò una certa autonomia amministrativa e nell’agosto 1914 ebbe finalmente la ferrovia. Durante la seconda guerra mondiale la zona fu teatro di aspri combattimenti che causarono grossi danni al paese e ai cittadini. Le operazioni belliche tra il 1944 e il 1945 si svolsero lungo il Senio fino alla Vena del Gesso, e per ben 127 giorni questo territorio fu sede degli scontri tra i tedeschi e gli alleati, durante i quali morirono circa 1.500 persone tra soldati e civili. OGGI, a più di settant’anni di distanza, Riolo offre sia opportunità di lavoro che servizi di ospitalità: in questo paesino si trovano le terme che da poco hanno compiuto i 140 anni, una biblioteca comunale, le scuole elementari, medie, e l’istituto alberghiero. C’è inoltre una stazione degli autobus, un piccolo ospedale (Villa Azzurra), pizzerie, ristoranti, bar e una piscina. Si praticano diversi sport come basket e calcio. Per chi vuole c’è la possibilità di divertirsi con vari passatempi come le bocce, si può andare al cinema e soggiornare in hotel anche a 4 stelle. Tra le varie ricorrenze religiose che si festeggiano è molto sentita la devozione mariana. Le feste di maggio (il mese mariano) si celebrano ininterrottamente dal XVII secolo: nel 1667 infatti gli abitanti fecero voto alla Madonna affinché li proteggesse da tutti i pericoli che minacciavano il paese. In un giorno di luglio si unirono in processione dietro l’immagine della Vergine dalla chiesa parrocchiale fino a un incrocio fuori paese, dove era affissa, su un palo, un’altra immagine della Madonna. A distanza di secoli sono cambiate molte cose: il rito adesso si tiene il primo lunedì di maggio, e nel punto di arrivo della processione è stata edificata una chiesetta, che i fedeli chiamano ‘del Presidio’ o ‘delle Rimembranze’. In conclusione vi invitiamo a soggiornare qui a Riolo per scoprire nuovi passatempi e godervi la bellissima aria fresca e i paesaggi mozzafiato della Valle del Senio. Matteo Mariani, Marcello Frontali, Francesco Lanzoni, Michele Rivola Classe 2^C

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