Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Friday for future, ci siamo anche noi»

GUARDANDO le immagini della folla variopinta del Fridays for Future reggiano del 15 marzo, da studente delle medie, ho avuto la sensazione di aver perso l’opportunità di vivere da protagonista un giorno veramente storico. Ho deciso allora di approfondire la questione con Giacomo Giannantonio, studente all’Accademia di Brera e membro del comitato organizzativo di Reggio, chiedendo direttamente a lui un consiglio su come portare il mio contributo. Giacomo, come sei venuto a conoscenza del movimento e quando? Qual è il tuo ruolo nell’organizzazione? «Qualche mese fa, siamo venuti in contatto con i primi comitati già organizzati nelle province di Parma e Modena, abbiamo condiviso i contenuti già presenti in rete, e ci siamo impegnati a promuovere la protesta a Reggio. Così, ogni venerdì, abbiamo deciso di presentarci davanti al municipio in modalità analoga a quella di Greta. Oggi siamo in circa cinque persone nel comitato organizzativo, siamo un po’ factotum, anche se io mi occupo specificatamente di condividere sui social i contenuti della protesta». Ne avete fatta di strada, dai primi di gennaio al 15 Marzo? «La manifestazione di marzo è stato un successo straordinario e impensabile a Reggio. Oltre tremila persone: studenti, insegnanti ma anche adulti e pensionati, hanno partecipato attivamente condividendo con entusiasmo il messaggio della protesta». Quali sono i prossimi appuntamenti? «Anche il prossimo venerdì saremo presenti a un aperitivo aperto a tutti nel parco Tocci. Condivideremo, con piatti rigorosamente di ceramica, vivande a km0 realizzate con prodotti biologici ed ecosostenibili. Inoltre stiamo già lavorando per il prossimo global strike che è già in calendario per il 24 maggio». Ma vi aspettate lo stesso successo del 15 marzo? «Noi speriamo che si uniscano ancora più persone. Stiamo organizzando l’evento in modo più capillare, contattando direttamente le scuole perché partecipino con una loro rappresentanza, tu verrai?» Questo è il punto dolente. Io frequento le medie e non sono autonomo nei miei spostamenti. Che consiglio mi dai, come posso farmi sentire? «Sarebbe già una cosa importante che tu con i tuoi compagni di scuola, potessi organizzare, anche solo durante la ricreazione un momento di riflessione e testimonianza da condividere magari sui social. In questo modo arriveremmo fin sui vostri banchi di scuola e potremmo sentirvi vicini alla manifestazione». Sarà fatto! Matteo Inverardi II A

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