Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Un viaggio nel corpo umano

NOI della II D abbiamo assistito alla speciale lezione di chimica, nell’ambito di un progetto che si chiama “Sperimentiamo la chimica e la biologia con la scuola media”. Nel laboratorio di Scienze ci aspettava la briosa e simpatica insegnante Elisabetta Crucianelli dell’istituto superiore Matteo Ricci di Macerata. Era accompagnata da Lorenzo, suo assistente di laboratorio. La professoressa ci ha chiesto se avevamo fatto merenda. Abbiamo sorriso con sorpresa di fronte a questa strana domanda, ma poi abbiamo capito il motivo: l’argomento della lezione era la digestione. Sull’ampio tavolo del laboratorio erano posizionate tantissime ampolle contenenti strani liquidi, contenitori con insolite polveri, vasetti, provette, distillatori e tanti strumenti come pinze, imbuti, setacci. Nella lezione abbiamo scoperto che fine fa la nostra merenda una volta ingerita. Il bolo alimentare, creato in bocca durante la masticazione e grazie all’azione delle ghiandole salivari, passa attraverso l’esofago fino ad arrivare ai veri e propri protagonisti della digestione: lo stomaco e poi il pancreas. Lo stomaco digerisce le proteine, mentre il pancreas, con i succhi pancreatici, tutto il resto. La nostra merenda, dopo essere stata digerita, passa per l’intestino per poi uscire sotto forma di feci. Durante quelle due ore di lezione è come se fossimo entrati nel mondo del corpo umano. Abbiamo appreso notizie interessanti, ma anche altre che non avremmo voluto mai sapere: fa impressione scoprire di avere tutte queste reazioni chimiche all’interno del corpo. Inoltre, grazie alla professoressa, abbiamo compreso che ci sono molti imbroglioni nel mondo del mercato. Ad un certo punto, infatti, abbiamo iniziato a discutere della questione del latte annacquato. In alcuni caseifici, per produrre maggiore quantità di latte e derivati, e aumentare i guadagni, aggiungono acqua al latte. La lezione è stata stimolante perché la professoressa, mentre manipolava le sostanze e ci mostrava i vari procedimenti, spiegava in modo semplice e chiaro le regole che sono alla base delle reazioni chimiche dell’organismo. Ci raccontava aneddoti divertenti, ci faceva degli esempi presi da situazioni della quotidianità o ci poneva semplici domande per farci ragionare sui meccanismi e i metodi di lavoro in laboratorio. In questo modo la chimica, che per noi alunni della scuola secondaria è una disciplina ancora poco conosciuta, è divenuta un insegnamento semplice e divertente, una materia affascinante che assomiglia alla magia. Abbiamo capito l’utilità di conoscere e padroneggiare le conoscenze delle reazioni chimiche nella vita di tutti i giorni, anche se sappiamo bene che questa materia va studiata in modo approfondito per anni e abbraccia moltissimi ambiti disciplinari. Ludovico Castignani, Gabriele Farinelli, Emma Julia Jeanneret, Alessandro Feliziani II D

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