Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Mafia in Emilia Romagna: una realtà a molti sconosciuta. Ecco perché bisogna parlarne

Quando si pensa alla parola ‘mafia’, solitamente le prime parole che si associano sono ‘omicidio’, ‘estorsione‘, ma anche ‘sud’. Ecco perché noi della classe 3ªA abbiamo organizzato un sondaggio che consiste in una piccola intervista rivolta ad alcuni ragazzi di prima e seconda media, che ancora non hanno trattato in classe l’argomento ‘mafia’. Abbiamo posto le seguenti domande: Sai cos’è la mafia? Secondo te la mafia è anche in Emilia Romagna? Su un totale di 50 (25 maschi e 25 femmine), la maggior parte dei ragazzi è a conoscenza di che cos’è la mafia, o almeno afferma di saperlo, ma è all’oscuro della sua presenza anche al nord. Ma cos’è la mafia? Il termine mafia compare nella seconda metà dell’Ottocento nel Dizionario siciliano-italiano e gli viene assegnato il significato di baldanza, spavalderia. Oggi con questo termine indichiamo un’organizzazione criminale che ha interessi di tipo economico e che agisce con intimidazioni e richieste di ‘pizzo’, traffico di stupefacenti e di armi, sfruttamento della prostituzione, smaltimento illegale di rifiuti, caporalato, uso illegale delle slot machine... NEL 2013, proprio nella nostra regione si è svolto un complesso processo, che prende il nome di ‘Black Monkey’, in cui un boss della ‘ndrangheta, già condannato nel 2002 per narcotraffico, residente a Conselice, in provincia di Ravenna è stato condannato per attività mafiosa legata alle slot illegali sul territorio dell’Emilia Romagna. Il totale dei beni sequestrati risulta di 90 milioni di euro. Il più grande processo che interessa la mafia nel nord è però il Processo Aemilia. Nella notte fra il 28 e il 29 gennaio 2015 scattò l’operazione Aemilia, che portò all’arresto di 240 persone e all’intervento di 200 militari fra Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Calabria e Sicilia. Un’operazione storica che avrebbe portato al più grande maxi-processo per mafia al nord. Il processo Aemilia ha portato sul banco degli imputati la ’Ndrangheta in Emilia Romagna, in particolare la ’Ndrangheta imprenditrice – come venne definita dalla Direzione Distrettuale Antimafia – che si era assicurata i lavori collegati alla ricostruzione post-terremoto 2012 attraverso l’acquisizione di appalti pubblici e privati. In questo modo poteva utilizzare in modo legale i soldi provenienti da affari illeciti (i famosi soldi sporchi). Il processo di primo grado, dopo 195 udienze, si è concluso il 31 ottobre 2018 con 33 condannati per associazione di stampo mafioso, 87 condanne per altri reati, 6 prescrizioni e 22 assoluzioni. La sentenza ha confermato quindi la presenza della mafia nella nostra regione che, sicuramente, trova ancora il modo di ingannare la legge. Attraverso il nostro percorso di ricerca abbiamo capito che la mafia esiste, ed è concreta. I mafiosi non sono solo personaggi di film o di serie tv. Ci sono, e sono persone apparentemente normali. Per concludere vorremmo far sapere a chi ancora non lo sa che anche nel nostro territorio sono stati confiscati dei beni. Un esempio è la Casa della legalità che si trova in viale dell’Appennino 258, poco lontano dalla nostra scuola. Si tratta di un edificio confiscato che è stato donato alla comunità, così come dovrebbero essere donati tutti i beni confiscati ai criminali. Purtroppo non tutti questi beni (edifici, aziende, terreni,...) ritornano ai cittadini, spesso vengono riacquistati all’asta dalle associazioni mafiose stesse, che oltre ad impossessarsi nuovamente di ciò che non è loro, riciclano in questo modo anche soldi sporchi. Quindi non lasciamoci ingannare, informiamoci e combattiamo per la nostra terra, ma soprattutto per la nostra libertà. Paolo Borsellino in una celebre frase diceva: «Parlate della mafia, parlatene alla radio, in televisione, sui giornali, però parlatene». Possiamo paragonare la mafia a un buco nero la cui oscurità è alimentata dall’omertà. L’unico modo per illuminare il buio che la mafia produce è parlarne il più possibile. classe 3ª A

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