Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Vi racconto la mia vita sotto rete»

DELICATI occhi verdi, capelli scurissimi e un’altezza considerevole. Poche parole per descrivere Costanza Manfredini, opposto della squadra pallavolistica Omag Consolini Volley Femminile San Giovanni in Marignano. Come è nata la sua passione per la pallavolo? «Ho iniziato a sei anni. Sono tornata a casa dal mio papà dicendogli che volevo fare danza, mi piaceva tantissimo. Ero fin da allora molto alta: lui mi disse che sarebbe stato più conveniente optare per sport come basket o pallavolo. La mia scelta ricadde sulla seconda; me ne innamorai subito». Per quale motivo ha scelto questo lavoro? «Non l’ho propriamente scelto, è avvenuto tutto in modo molto naturale. Ho cominciato ed ero bravina, ero portata. A quattordici anni si presentò per me l’opportunità di essere chiamata dal Club Italia, ho quindi deciso di andare via di casa per inseguire questa grande passione e ho intrapreso le orme di ciò che sarebbe stato il mio percorso, non ho scelto prima che sarei diventata una pallavolista». E’ felice degli obiettivi raggiunti, personali e collettivi? «Sì, sono contenta anche se generalmente noi sportivi non siamo mai accontentabili. Tendiamo a cercare sempre qualcosa di più mettendo al centro l’obiettivo di migliorarci sempre, sia individualmente, come giocatori, che come squadra. Sono quindi contenta ma non soddisfatta appieno». Ha un bel rapporto con Giuditta Lualdi che gioca nel ruolo di centrale? «Sì, siamo molto amiche, ci siamo conosciute anni fa. Abbiamo poi avuto la fortuna di giocare insieme l’anno scorso vincendo il campionato. Tutt’ora viviamo e giochiamo insieme. Siamo molto unite». Come si descriverebbe in tre aggettivi? «Questa è la domanda che mi fanno tutti ed è sempre la più difficile per me. Mi definirei solare, determinata e socievole». Grazie Costanza per la disponibilità, la gentilezza ed il tempo che mi hai dedicato. Un grande esempio sia a livello sportivo che umano. Anna Donati I B

Per leggere la pagina clicca qui