Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

La scuola si trasforma in un’Odissea

IL 2 MARZO i ragazzi di terza della scuola ‘Spallanzani’ hanno rappresentato lo spettacolo conclusivo del corso di teatro, Odissea – I viaggi di Ulisse. Li abbiamo intervistati. Quali difficoltà hai riscontrato nella preparazione dello spettacolo? Giacomo: «E’ stato difficile imparare le battute: ne avevo molte. Alcune mi sembravano molto facili perché erano scritte in un italiano più vicino a quello corrente, mentre altre erano difficili perché scritte in uno stile più epico». Elisa: «Inizialmente, quando dovevamo ricreare con i nostri movimenti le onde del mare, non mi sentivo a mio agio, non avevo mai usato il mio corpo in quel modo. Poi mi sono immaginata un’onda in tempesta e i movimenti sono venuti naturali». Natalie: «Dietro le quinte era completamente buio, difficile anche solo prepararmi, infatti in una scena sono entrata con il vestito a rovescio!». Margherita: «Per me è stato complicato interpretare Polifemo insieme ad altri due compagni. Parlando in tre contemporaneamente dovevamo coordinarci anche nei respiri». Giulia: «Nella scena in cui interpretavo la madre defunta di Ulisse, dovevo trasmettere tensione e drammaticità parlando e muovendomi lentamente. È stato difficile cambiare il ritmo dello spettacolo, che fino a quel momento era stato movimentato». Cos’hai provato quando si è aperto il sipario? Natalie: «Quando sono salita sul palco ero tranquillissima: mi sentivo cambiata. Non mi sarei mai aspettata di sentirmi così». Elisa: «Durante lo spettacolo ero presa dall’ansia, temevo di dimenticarmi tutto. Ma grazie alle persone attorno a me che mi davano coraggio, sono riuscita a trasformare questa emozione in energia positiva». Quali scoperte hai fatto durante questa esperienza? Luigi: «Ho imparato a gestire il mio corpo attraverso l’immedesimazione. Tendevo a dondolare sul posto. L’insegnante mi ha detto che era un segno positivo, avevo molta energia, ma la dovevo sfruttare al meglio». Lucia: «Per me ora è diverso leggere l’Odissea: capisco di più i personaggi avendoli interpretati, riesco a immedesimarmi in loro e a comprenderne pensieri ed emozioni». Sofia: «Questa esperienza mi ha aiutata ad avere più sicurezza in me stessa, perché parlare davanti a un teatro pieno di persone è stata una vera sfida». III D

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