Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Una giornata per non dimenticare

ANCHE QUEST’ANNO il Comune di Grottammare in collaborazione con l’Associazione culturale Blow Up, ha deciso di organizzare presso il teatro delle Energie per il giorno 24 gennaio 2019 un’iniziativa in occasione della Giornata della Memoria. Per questa ricorrenza sono state proposte alle classi terze della Scuola secondaria di Primo grado «G. Leopardi» la visione e l’analisi di sequenze tratte dal format televisivo curato da Alberto Angela dal titolo: «Viaggio senza ritorno» incentrato sul rastrellamento del Ghetto ebraico di Roma, avvenuto il 16 ottobre 1943, che portò alla deportazione e all’uccisione di un migliaio di Ebrei. Prima di iniziare la proiezione del documentario, il sindaco Enrico Piergallini e il nostro dirigente scolastico, Luigina Silvestri hanno introdotto la Giornata della Memoria con parole efficaci e coinvolgenti. Nel filmato, tra le altre cose, si intervistavano anche diversi sopravvissuti alla drammatica esperienza dei campi di concentramento e di sterminio. LE TESTIMONIANZE sono state particolarmente commoventi poichè gli intervistati hanno fatto trapelare tutto il dolore che provavano nel ripensare al loro tragico passato, in particolare ricordando le atrocità subite durante la deportazione, nei vagoni-merce fino al momento dell’internamento nei campi . Alla luce di quanto abbiamo visto ed ascoltato al teatro, ma anche delle discussioni che ne sono seguite collettivamente in classe, ci è sembrato che questo genocidio abbia toccato veramente il culmine della crudeltà e dell’odio. La discriminazione razziale cui sono stati sottoposti soprattutto gli ebrei nel periodo suddetto è stata oltremodo ingiusta ed infondata, perché tutti gli uomini hanno diritto alla propria libertà e ad essere rispettati, al di là della diversità della loro origine, lingua, religione e cultura. Il documentario visionato, seppur talvolta con scene forti o piuttosto, bisognerebbe dire «grazie a quelle scene forti», ci ha fatto riflettere e prendere coscienza dell’indicibile ferocia con cui venne perseguitato il popolo ebraico ed insieme ha fatto sorgere in ognuno di noi la speranza e l’augurio irrefrenabile che non si ripetano più simili orrori del passato e che l’intera umanità possa essere protetta dall’obbrobrio e dalla disumanità di un nuovo Auschwitz.

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