Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Noi, guide del ‘nostro’ sentiero nel Parco

NELL’AULA Magna de La Nuova Scuola, noi delle Medie “E. Campanini” ci siamo riuniti, insieme al biennio dei due licei, classico “G. L. Storoni” e scientifico “E. Piccinini”, per prepararci a fare da guide del “nostro” sentiero sul San Bartolo. Nostro perché lo abbiamo come adottato, ce ne prenderemo cura, accompagneremo i visitatori. Lo abbiamo chiamato “Laudato Si’, Mi’ Signore” perché cercheremo di vivere e comunicare lo stupore del Cantico delle Creature di S. Francesco e la delicatezza con la quale dobbiamo imparare a trattare questi doni, questa Bellezza del Creato, come suggerisce Papa Francesco nell’Enciclica “Laudato Si’”. Ci fa lezione Laurent Sonet, appassionato naturalista dell’Ente Parco. Come si individua la presenza dei diversi animali che vi abitano? Dalle tracce. Ci mostra quelle di gatti, cani, istrici, tassi e lupi. Il cane e il gatto hanno due impronte molto simili, come distinguerle? Quelle del cane sono più grandi e con il segno degli artigli, quelle del gatto senza artigli perché retrattili. Ci racconta che recentemente alcuni lupi, scesi dalle montagne in cerca di prede, si sono insediati nel Parco. Abbiamo potuto toccare il palco di un cervo, lungo un metro e del peso di 3 kg. Considerato che questo animale ha due palchi, abbiamo calcolato che il suo capo è costretto a sorreggere ben 6 kg di peso. L’incontro ci ha incuriositi e presi tanto che due giorni dopo, ci siamo ritrovati con lui nel Parco, proprio all’inizio del nostro sentiero. E COSA poteva esserci di più bello che partire, muniti di cannocchiale e cartine, per una passeggiata tra la natura, in una soleggiata mattina di questa precoce primavera? All’inizio della salita, su una strada ricoperta di ghiande e pigne, Laurent ci ha invitato, nella quiete del bosco, ad ascoltare i suoni della natura: il fruscìo delle foglie scosse dal vento, il cinguettio degli uccellini…romantico per noi, ma funzionale ai volatili per marcare il territorio. Cammina e cammina abbiamo raggiunto il cosiddetto “tetto del mondo”, uno dei punti più alti del Colle e con immenso stupore , abbiamo ammirato il panorama: davanti a noi la falesia quasi a picco sul vasto mare...la spiaggia … le scogliere …e alle nostre spalle… le dolci e verdi colline marchigiane. Tanti gli aspetti della natura portati alla nostra attenzione dal bravissimo Laurent Sonet! Una sua abitudine? Percorrere i sentieri portando con sé un sacchetto di plastica e un guanto, per raccogliere i rifiuti. Proviamo a farlo? Classe III

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