Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

La forza di tre donne contro il razzismo

C’È un film che merita di essere visto e rivisto da tutti è: ‘Il diritto di contare’. Come lo abbiamo scoperto? Alcuni giorni fa ci è stato proposto dalla nostra professoressa di lettere. In realtà non abbiamo avuto alcuna indicazione, né sull’argomento, né sulla trama, ci ha solo proposto, un po’ per sfida e un po’ per suspance, la visione di un film in classe, assicurandoci che ci sarebbe piaciuto e che ci avrebbe insegnato molto. Come avremmo potuto rifiutare? Il film è ambientato negli Usa durante gli anni ’60, il periodo della segregazione razziale in America. È stato girato nel 2016, racconta la alcuni eventi chiave del 1961 ed è tratto da una bellissima storia vera ambientata nell’epoca della corsa americana alla conquista dello spazio. LE PROTAGONISTE sono tre donne afroamericane, amiche e colleghe: Kathrine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson, lavorano alla Nasa, in un team di donne di colore dell’ufficio calcoli spaziali alle prese con il razzismo e il sessismo della società americana degli anni Sessanta. Il simbolo di questa discriminazione è la toilette. Sì, avete capito bene: un bagno! Kathrine, per andare alla toilette, doveva infatti percorrere più di un chilometro, correndo fuori dal suo edificio, per raggiungere i bagni riservati alle donne di colore. Dove lavorava lei c’erano solo bagni per uomini bianchi. Il suo capo un giorno la sgrida per quelli che pensava fossero ritardi. Lei gli spiega davanti a tutti il motivo e lui con un martello abbatte le insegne dei bagni stabilendo che non ci fossero differenze: ‘Qui alla Nasa, la pipì ha lo stesso colore per tutti!’. Il film ben descrive le resistenze e diffidenze che queste donne hanno dovuto superare, anche solo per riuscire a svolgere il proprio lavoro. È un film positivo perché si vede l’apertura della società americana all’integrazione e proprio negli stessi anni inizia il movimento per i diritti civili di Martin Luther King. Si vede il grande contributo dato dalle donne (anche di colore) in un settore scientifico così importante come quello aerospaziale. Quando poi, con le immagini finali e le foto delle vere protagoniste, abbiamo scoperto che il film è una storia vera, sono scattati gli applausi. Tutti abbiamo provato un grande senso di emozione e di orgoglio. È un film contemporaneo, che deve diventare un ‘classico’. Ancora oggi nella società si presentano questo tipo di problemi che devono essere risolti. Nicolò Faustini, Marta Filippi, Giorgia Leone e Alice Pasi Classe 3^ A

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