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Legalità è agire rispettando gli altri

LEGALITÀ: questa parola è spesso sulla bocca di tutti senza che in effetti ci si interroghi abbastanza sul suo significato. La definizione di legalità fornita da un dizionario è «l’essere conforme alla legge e a quello che questa prescrive». Partendo da questo concetto possiamo dire che un comportamento è legale quando rispetta le norme della legge. Essa, però, non è universale. Infatti, quello che può essere legale in un Paese può non esserlo in un altro e viceversa e anche le regole che esistono in una società sono determinate dalle condizioni economiche, socio-sanitarie e religiose di una data zona. Alcune volte però il cittadino tende a seguire la propria morale che, alcune volte, può andare contro la legge della società in cui vive. Di solito la morale segue una gerarchia di norme di comportamento costruite sui valori emotivi che vengono trasmessi dalla famiglia e dalla società di appartenenza e divide i comportamenti tra «buoni» e «cattivi» cercando di mettere ordine tra bene e male, tra giusto e ingiusto. Oggi, comunque va «di moda» trovare il modo di realizzare i propri interessi, senza prendere in considerazione se ciò che si fa sia legale o no; l’ obiettivo di molte persone è «mostrare». Invece di dimostrare di essere arrivati attraverso la legalità e la moralità che li dovrebbero contraddistinguere, ciò che conta per costoro è arrivare all’obiettivo anche attraverso l’illegale. Legalità significa, comportarsi in maniera corretta con gli altri, cercando in ogni competizione o concorso, di ottenere il successo in modo leale, pulito, senza abusi o raccomandazioni, facendo fede sulle proprie capacità e non ostacolando quelle degli altri. Significa rispettare l’ambiente in cui viviamo, e non danneggiarlo smaltendo illegalmente i rifiuti o superando i livelli di emissioni inquinanti consentiti. Significa prendersi cura di noi stessi e degli altri, del presente e del futuro della società. Certo, non è facile predicare onestà e lealtà, quando poi tanti esempi forniti dal mondo, ma prima ancora purtroppo a livello della stessa famiglia, o della società o anche della nazione in cui viviamo, sono decisamente diseducativi. In conclusione, possiamo augurarci che i comportamenti umani seguano la via della legalità e che ogni singolo cittadino sia responsabile di se stesso e delle persone che lo affiancano, attraverso una coscienza ben strutturata che deve essere valorizzata. Maria Giovanna Verdolini

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