Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

A tu per tu con gli esperti del Sert. Cosa sono le dipendenze. Tutti i rischi di alcol e droga

A DICEMBRE abbiamo ospitato operatori e psicologi del Sert di Forlì, che ora prende il nome di Unità operativa complessa dipendenze patologiche. Ci hanno spiegato che si occupano di riabilitazione e prevenzione delle persone sotto dipendenza da droghe, gioco d’azzardo e alcool e proprio di questo si è discusso durante il primo incontro del progetto Mediamente a cui ha aderito la nostra scuola. Abbiamo visto alcuni video di pubblicità e abbiamo capito che queste possono condizionare le nostre scelte, facendo leva sulle nostre emozioni e inducendoci a consumare alcolici: in uno spot di una nota catena di fast food c’è un ragazzo che ripete sempre, anche nei momenti meno opportuni, la frase ‘Prima andiamo a bere qualcosa?’ e tra le bibite viene inclusa una birra. Ci è stato chiesto ciò che ci veniva in mente pensando alla parola ‘droga’. Sono emerse una serie di associazioni interessanti, come musica (i cantanti di oggi incitano all’uso di sostanze stupefacenti attraverso i loro testi e purtroppo alcuni ragazzi li prendono come esempi), cervello, dolore, piacere, disinibizione, inganno, pubblicità, morte e, chiaramente, dipendenza. DURANTE il secondo incontro abbiamo parlato dell’alcool e dei suoi effetti, dei rischi che ne conseguono e del fatto che il consumo può portare alla dipendenza psichica e fisica con crisi di astinenza anche mortali. Gli esperti hanno digitato sul computer #alcool e ci hanno fatto osservare delle foto su Instagram, poi ci hanno spiegato che tra le loro attività è previsto di andare fuori dalle discoteche con misuratori di alcool: una volta hanno trovato nel bagno di un locale un ragazzo svenuto e calpestato da tutti, nessuno però lo notava e chiamava aiuto, per fortuna alla fine si è salvato. Abbiamo inoltre voluto approfondire questo argomento, intervistando diverse persone, che si occupano di salute, come la mamma di Nicola, un medico. Lei ci ha raccontato come spesso nei turni notturni di Pronto Soccorso si presentino individui che si sono ubriacati, a volte anche ragazzini molto giovani. Ci ha confermato che l’alcool è uno dei principali fattori di rischio per la salute e di frequente rappresenta anche un rischio per gli altri: il numero di incidenti stradali causati da guida in stato di ebbrezza è infatti molto elevato. La nonna di Francesco, Maria Rosa, che fa l’infermiera, ci ha detto che le persone con dipendenza da alcool sono molto problematiche e che hanno bisogno del supporto della loro famiglia o anche di gruppi di aiuto, come ha confermato il dottor Lucio, nonno di Martin e un tempo medico di base. Lui ha ancora in mente un caso di un ragazzo e ci racconta: «Quando anni fa lavoravo al Pronto soccorso arrivò un giovane che aveva avuto un incidente stradale. Grazie al cielo si era solo rotto un braccio e aveva una contusione cranica frontale. Aveva battuto contro un albero uscendo di strada con la sua auto, puzzava di alcool e parlava strascicando le parole. Per capire se era pienamente cosciente gli chiesi che cosa era successo e mi raccontò che era uscito a cena con quattro amici e che, tornando a casa, decisero per scherzo di fermarsi a bere in osteria. I primi ragazzi erano arrivati a casa un po’ allegri, l’ultimo aveva fatto fatica a mettere la chiave nella porta di casa e lui, ripartito da solo, si era forse addormentato e risvegliato contro un albero». La legge vieta la vendita di alcolici ai minorenni ed è giusto che venga applicata, perché hanno effetti dannosi a breve e lungo termine. Ci sono però persone senza scrupoli e ragazzi poco informati che, sottostimando i rischi per la loro salute, ne fanno uso ugualmente, pensando che la legge sia un’inutile limitazione della loro libertà. Con questi incontri abbiamo capito che ci vuole più informazione e dialogo tra adulti e giovani e che la prevenzione è fondamentale. Non bisogna abusare di sostanze che danneggiano il nostro corpo e, se qualcuno sta bevendo troppo o sta male, occorre chiamare subito aiuto. Come ultima attività abbiamo compilato dei test anonimi relativi a quello che avevamo appreso, che saranno confrontati con altri dati relativi all’inizio del nostro progetto: i dati di apprendimento prima e dopo l’intervento serviranno per capire l’efficacia dell’informazione e delle conoscenze che abbiamo appreso. Per concludere Daniela, Francesca, Claudia, Mariano e Alessandra ci hanno lasciato i contatti su Facebook, Instagram e WhatsApp dell’Unità di Strada di Forlì, e se avremo bisogno, sapranno darci ottimi consigli. classi 2ªA-2ªD

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