Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Flash mob su pace e diritti dell’uomo

I RAGAZZI di seconda della Mestica hanno aderito al progetto «La mia scuola per la pace», promuovendo varie iniziative culminate in un flash mob ai viali Valentini. Siamo partiti dall’approfondimento dei principali temi legati alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Ogni classe ha preparato un cartellone con uno slogan, ad esempio «Difendiamo i nostri diritti, estinguiamo tutti i conflitti». Alcuni di noi hanno partecipato alla preparazione di un balletto sulle note del brano Non mi avete fatto niente di Ermal Meta e Fabrizio Moro. Sono stati giorni di piacevole impegno e di interessante lavoro, coordinati da Antonella Carletti, insegnante di religione, assieme alle professoresse Maria Rita Marzufero e Silvia Marinsalti. Una volta pronti, abbiamo dato vita a un divertente flash mob, che ha attirato l’attenzione dei passanti. Alcuni messaggi sono arrivati forti e chiari a noi e ai cittadini: «Tutti – abbiamo ricordato – abbiamo dei diritti e vogliamo che siano rispettati. Così pure noi dobbiamo rispettare quelli altrui per ottenere un giusto equilibrio e la pace». Ed ancora: «La pace è una sfida che chiede di essere accolta giorno dopo giorno». «Non c’è pace senza un’informazione e una cultura di pace». L’iniziativa è stata ripresa in un video che abbiamo inviato al sito ufficiale del progetto «La mia scuola per la pace». Samuele Pretini, Hoara Verducci, Margherita Danti, Endrit Zechiri, Lorenzo Pasqui 2ªB IL 10 DICEMBRE è stato celebrato il 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani: la Carta scritta, dopo due guerre mondiali e 100milioni di morti, per dire basta agli atti di barbarie e spingere l’umanità sulla via della pace. A scuola abbiamo approfondito i temi ispiratori dei 30 articoli del documento. Si dice che tutti nasciamo liberi ed uguali, con la stessa dignità e diritti. «I diritti, se non sono universali, si chiamano privilegi – abbiamo sottolineato in classe – e le nostre Costituzioni ci chiedono di abbattere i muri in nome della uguaglianza. Nella Dichiarazione sono espressi dei principi che, pur sembrando così scontati, non vengono rispettati ovunque. Si pensi ad esempio al diritto di cercare un posto sicuro dove vivere. Ancor più vicini alla nostra generazione sono i diritti allo svago, all’istruzione, alla privacy, spesso disattesi o negati dove c’è lo sfruttamento dei bambini. E` stato molto interessante parlare di libertà di espressione e di pensiero perché tutti crediamo che sia fondamentale avere idee proprie e condividerle con altri». Sofia Fogante, Lorenzo Priori, Nicola Massei, Veronica Barigelli, Thomas Menichelli 2ª B

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