Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Bisogna conoscere per educare

«E QUELLO dove lo getto?». Questa è la domanda che si sono posti i cittadini acqualagnesi da quandoo il Comune ha abbracciato l’iniziativa della raccolta differenziata distribuendo appositi bidoncini con relativi sacchetti per quei rifiuti che non possono essere gettati negli altri contenitori, come carta, plastica, vetro, alluminio, organico, pannolini e olio alimentare. Per permettere ai netturbini la raccolta a domicilio, i cittadini lasciano fuori casa, ogni giovedì notte, il piccolo bidone con i rifiuti indifferenziati. Oltre ad avere ricevuto dépliant informativi con tutte le direttive su come organizzare al meglio la raccolta, gli abitanti sono stati informati attraverso riunioni per chiarire ogni loro dubbio. All’inizio ci si poteva un po’ confondere riguardo allo smaltimento della spazzatura ma, col passare del tempo, ci si è abituati alle regole e ora la raccolta differenziata fa parte della quotidianità. Ogni comune decide quali provvedimenti adottare per punire chi non svolge correttamente la raccolta. L’importo della multa, compreso tra i 25 e i 620 euro, dipende dalla gravità dell’infrazione: se, ad esempio, si depositano i rifiuti all’esterno dei contenitori sbagliati o all’esterno di questi. UN’ALTRA causa del degrado dell’ambiente, e soggetta a sanzionabili per legge, è l’abbandono dei rifiuti ingombranti e pericolosi sul suolo pubblico. Per far sì che i rifiuti vengano raccolti, riciclati o correttamente smaltiti, il comune di Acqualagna ha attivato un servizio che permette il ritiro a domicilio di quei rifiuti troppo pesanti e ingombranti che non possono essere smaltiti nei contenitori posti lungo le strade. Queste iniziative sono state attivate allo scopo di ridurre la quantità dei rifiuti nelle discariche, tutelare l’ambiente e rendere il mondo un luogo più pulito. Abbiamo chiesto ai nostri concittadini un parere sulla situazione e si sono dichiarati molto soddisfatti e fiduciosi per il futuro; qualcuno ha proposto di aumentare sia il numero di pattumiere sia la frequenza della raccolta per evitare che queste si riempiano subito. Abbiamo riflettuto in classe su quali apporto potremmo dare al miglioramento della situazione: sarebbe giusto educare i bambini già da piccoli a dividere i rifiuti, sia in casa sia a scuola, facendolo passare come un gioco. Studiare alcuni fenomeni relativi all’inquinamento come il riscaldamento globale, l’accesso all’acqua potabile, le isole di spazzatura, quest’anno ci ha resi più consapevoli sugli effetti che i nostri comportamenti quotidiani hanno sull’ambiente. Classe III C

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