Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Così l’inquinamento minaccia la Terra

L’ITALIA è il paese dell’Unione Europea con il più alto numero di aree a rischio inquinamento a causa dello smog. La situazione è critica: secondo alcuni dati, lo strato di ozono che ci protegge dalle radiazioni solari nocive si sta consumando in corrispondenza dei poli a causa dei cloro-fluoro-carburi dispersi nell’atmosfera. Uno studio recente ha dimostrato che i nati nel 2017 hanno un’aspettativa di vita minore di sei mesi rispetto a quella attuale e andando avanti la situazione potrebbe peggiorare. Per quanto riguarda l’inquinamento dell’aria, nell’anno passato, l’ Ausl ha contato ben 35 morti a Bologna per cause legate solo alle polveri sottili. MOLTE città italiane sono inquinate e Bologna lo è sicuramente meno di altre, tuttavia sono stati fatti diversi tentativi per migliorare la situazione: è stato bloccato il traffico, in particolare il blocco ha riguardato i veicoli euro 4 a causa dello sforamento dei limiti delle ‘pm10’; è stata poi sensibilizzata la popolazione sul tema inquinamento e nel centro della nostra città è stata calendarizzata la raccolta differenziata, soprattutto per smaltire i rifiuti in modo intelligente e funzionale. ALL’INTERNO del nostro istituto abbiamo chiesto agli studenti di seconda e terza quanti di loro a casa facessero la raccolta differenziata: i risultati del sondaggio hanno evidenziato che la maggioranza delle famiglie è attenta a questo problema. Certo, è un dato quasi insignificante rispetto all’intera popolazione italiana, ma vorremmo che molte persone non pensassero solo al presente, ma anche al nostro futuro. LA DISPERSIONE nell’ambiente dei rifiuti ha provocato la creazione di vere e proprie isole di plastica negli oceani, che stanno distruggendo la fauna e la flora marina. I pesci che finiscono sulle tavole di tutto il mondo contengono piccoli residui di plastica, un fenomeno conosciuto come ‘bioaccumulo’. Hanno brevettato le bioplastiche per non aggravare maggiormente la situazione, perché queste sono organiche e si decompongono velocemente senza rilasciare residui tossici. Ridurre lo smog riguarda tutti noi: ogni piccola azione quotidiana può cambiare il nostro futuro.PER LEGGERE LA PAGINA CLICCA QUI