Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Differenziare per salvare il pianeta: «A scuola di riciclo E i bidoni li abbiamo fatti noi»

«LA NOSTRA biosfera viene sacrificata per far sì che le persone ricche, in paesi come il mio, possano vivere nel lusso. Non possiamo risolvere una crisi senza trattarla come una crisi: dobbiamo lasciare i combustibili fossili sottoterra, dobbiamo focalizzarci sull’uguaglianza e se le soluzioni sono impossibili da trovare in questo sistema significa che dobbiamo cambiare sistema» (dal discorso di Greta Thumber tenuto a ‘La Cop24’ a Katowice, 17 dicembre 2018) . MOLTO spesso si sente parlare di ecologia, dal greco ‘oikos’: casa e ‘logos’: discorso. La nostra casa, la Terra, deve essere considerata da tutti un’unica grande abitazione che chiunque deve rispettare. Purtroppo però essa è afflitta da numerose problematiche: distruzione di foreste tropicali, perdita di flora e fauna, effetto serra, buco dell’ozono, inquinamento, la scarsità di acqua e chi più ne ha più ne metta! Le risorse non sono inesauribili e non dobbiamo comportarci come se lo fossero o causeremo un disastro. Dagli anni ’60 del 1900 i problemi relativi all’ambiente e alla sua salvaguardia hanno portato alla nascita di numerose associazioni ecologiste che si battono per diffondere alcuni comportamenti che anche noi giovani studenti possiamo seguire senza difficoltà: non buttare nulla a terra, fare la raccolta differenziata, non sprecare l’acqua, fare la doccia in pochi minuti consigliando anche agli adulti di non buttare la sigaretta a terra e acquistare elettrodomestici ad alto risparmio energetico. Nel 1992 a Rio de Janeiro si è tenuto il primo Summit della Terra basato su tre fondamenti: equità sociale, efficacia economica e tutela dell’ambiente e delle risorse naturali. Proprio sulla base di queste importanti direttive la nostra città, Forlì, sta attivando su tutto il territorio la raccolta differenziata. Ma cosa indica l’espressione ‘raccolta differenziata’? Con raccolta differenziata si indica la diversificazione dei rifiuti secondo la loro tipologia: carta, plastica, alluminio, vetro, umido e vegetale; ciò consente di riciclare i materiali ancora utilizzabili e di ridurre al massimo la produzione di rifiuti indifferenziati. Ma questi ultimi che fine fanno? Forlì è dotata di un termovalorizzatore che ha la funzione di incenerire i rifiuti ma contemporaneamente anche di produrre energia. E’ sorprendente quanto tempo impieghino a decomporsi alcuni oggetti buttati a terra: una sigaretta senza filtro 3 mesi mentre una con filtro da 1 o 2 anni; un banalissimo chewingum 5 anni; fazzoletti di carta 3 mesi; giornali dai 3 ai 12 mesi; lattine di alluminio dai 10 ai 100 anni e ancora bicchieri o bottiglie di plastica dai 100 ai 1000 anni. I nostri professori, nel corso dell’anno, ci hanno insegnato l’importanza della raccolta differenziata attraverso l’ausilio di video, cartelloni e un’uscita didattica al termovalorizzatore di Forlì. Abbiamo anche organizzato una raccolta differenziata, a partire dalla nostra classe, con gli appositi contenitori. Li abbiamo costruiti noi, così ne avremo più cura e li impareremo a gestire al meglio. Poi l’iniziativa è stata accolta da tutte le altre classi e presentata anche nel Pof del nostro Istituto. DIFFERENZIARE è fondamentale, nonché segno di buona cittadinanza… e dove metterla in pratica se non a partire dalla scuola? Impariamo oggi per applicare domani e magari ritrovare la nostra Terra sollevata dal peso dell’incuria umana. «Voi politici parlate solo di andare avanti con le stesse idee sbagliate che ci hanno messo in questo casino. Nel 2078 festeggerò il mio 75° compleanno. Se avrò dei bambini probabilmente passeranno quel giorno con me e forse mi faranno domande su di voi. Forse mi chiederanno come mai non avete fatto niente quando c’era ancora il tempo di agire. Voi dite di amare i vostri figli più di ogni altra cosa, ma gli state rubando il proprio futuro davanti ai loro occhi». (dal discorso di Greta Thumberg a Katowice). Il potere appartiene al popolo: tutti possiamo fare qualcosa per salvare l’ambiente anche con un piccolo gesto. Classe 1B

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