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A scuola di alimentazione sana: sono gli adolescenti i più sensibili a diete sbagliate e cibi spazzatura

\L’ALIMENTAZIONE consiste nell’assunzione di alimenti allo scopo di nutrire l’organismo. Il fabbisogno quotidiano di cibo varia in base all’età: l’adolescenza è il periodo più importante per consolidare una corretta educazione alimentare. Quando si parla della sua importanza, si intende un adeguato equilibrio nel consumo del cibo e delle sue quantità: ciò significa che gli adolescenti, ma non solo, dovrebbero seguire una dieta basata sull’assunzione di tutti i nutrienti indispensabili. La dieta, intesa come regime alimentare, può risultare in alcuni casi anche dannosa: se bilanciata negli anni adolescenziali, ci permette di rimanere in salute, mentre un’alimentazione troppo rigida, scelta per ottenere uno stato fisico ideale, potrebbe seriamente nuocere al nostro organismo. PERCHÉ rivolgiamo questo articolo specialmente ai ragazzini che hanno un’età compresa tra gli 11 e i 14 anni? Perché è proprio in questo difficile periodo di vita che la mente dei ragazzi è sensibile a particolari stereotipi, è influenzata dai social e dai media; tutto ciò porta spesso a un’alimentazione squilibrata, sbagliata e incompleta per imitare modelli irreali e distorti. Molto frequenti, in particolare nelle ragazze, sono i casi di bulimia e anoressia, malattie molto complesse, perché non riguardano solo il corpo in sé, ma anche la psiche. DA UN’INDAGINE svolta nella nostra scuola, emerge che su 157 ragazzi, nell’età compresa tra gli 11 e i 14 anni, solo il 19% segue una dieta completa; il 25% consuma frutta e verdura più di due volte al giorno, mentre l’88% preferisce la carne al pesce. I dati più preoccupanti riguardano il consumo di cibi fritti per più di due volte a settimana (31%) e la ristorazione da fast food (36% almeno una volta a settimana); a ciò si aggiunge la preferenza per merende a base di patatine e snack (60%), fiori all’occhiello dell’industria alimentare. Vincono, dunque, i cibi spazzatura, che influiscono sulla dieta alterando l’apporto di nutrienti essenziali per la crescita. PER CIBO spazzatura si intende una serie di alimenti, tipicamente industriali, dal basso valore nutrizionale ma ricchi di calorie. Basti pensare alle brioches o merendine farcite che quotidianamente mangiano i giovani: sono composte da zuccheri e grassi per l’80%, la restante percentuale è formata da conservanti, emulsionanti e addensanti. L’assunzione frequente di tali alimenti può portare all’obesità e a patologie più serie come diabete, malattie cardiovascolari e tumori. Ma veniamo ora ai fast food, dove sono preparati e serviti hamburger invitanti e succulenti. I macinati di carne industriale sono un pericolo per la salute perché contengono batteri, pesticidi, ormoni, antibiotici, solfiti, grassi insaturi; a ciò si aggiunge una cottura spesso eccessiva. ALTRO dato a cui prestare attenzione è quello relativo all’uso di energy drink. Nella nostra scuola il 25% circa dei ragazzi ne fa uso. Si tratta di bevande non alcoliche ricche di sostanze come caffeina, taurina e vitamina B, che vanno a stimolare il sistema nervoso, ad aumentare la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa. Al contrario degli sport drink, non contengono sali minerali e carboidrati, ma spesso, a causa di una mancanza di conoscenza, si crede che siano di aiuto per affrontare con maggior vigore gare sportive e agonistiche, ignorando i rischi che possono provocare. UN DATO confortante riguarda l’apprezzamento per la cucina nostrana: il 90% dei ragazzi conosce la cucina romagnola e per il 60% la preferisce ad hamburger e patatine. La nostra regione vanta piatti che spaziano tra campagna e mare e le sue ricette affondano le radici nella tradizione, unendo ai sapori della terra la ricchezza dell’Adriatico. Nulla sa di spazzatura, ma tutto profuma di genuino e di natura. Dovremmo imitare i nostri nonni, liberi da ogni influenza commerciale, che facevano merenda spalmando il miele su una semplice fetta di pane e sulla cui tavola, nei giorni di festa, primeggiavano i cappelletti o i passatelli fatti in casa, sovrani della nostra tradizione culinaria.

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