Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

La stampa clandestina sul palco

LO SPETTACOLO dal titolo ‘Le case raccontano la stampa clandestina’, ideato, dopo un lungo lavoro di ricerca, da Filippo Gilberto e Milena Morelli, narra di come si diffuse la stampa clandestina durante il periodo della Resistenza tra il 1943 e il 1945 nel Nord Italia tra i Comuni a noi vicini come Conselice, Lavezzola, Massa Lombarda, Bologna e Milano. Questo lavoro teatrale è stato realizzato grazie alla collaborazione con l’associazione ‘Caffè delle Ragazze’ e a venti interpreti non professionisti che sono saliti sul palco e hanno ridato voce al nostro passato. Lo spettacolo, dopo essere stato presentato il 5 ottobre 2018, è stato messo in scena per gli studenti dell’istituto comprensivo ‘Foresti’ di Conselice e Lavezzola presso il teatro comunale di Conselice il 15 dicembre 2018. Strutturato in monologhi, narra le vicende di questo importante momento storico da un punto di vista insolito: quello delle case. Gli attori infatti nell’interpretazione dei propri monologhi, non sono altro che la voce delle case e dei locali al cui interno i partigiani lavoravano e si battevano per la libertà. LA RAPPRESENTAZIONE è accompagnata da musiche suonate dal vivo con la chitarra da Piero Tarlazzi e in alcuni momenti da balletti interpretati dagli stessi attori (come il monologo dedicato all’ospedale Maggiore di Niguarda a Milano). Tutto questo contribuisce al coinvolgimento dello spettatore che si ritrova a rivivere situazioni del nostro passato, senza dover immaginare i luoghi perché di fatto, proprio questi luoghi esistono ancora e sono vicinissimi a noi. La visione dello spettacolo permette di incrementare le proprie conoscenze riguardo a un argomento di cui i giovanissimi di oggi hanno sentito parlare grazie ai racconti dei nonni o in televisione: per chi abita, come noi, nei pressi dei luoghi della Resistenza è doveroso approfondire questo momento storico così importante per la storia italiana. SENZA dimenticare che Conselice proprio nel mese di maggio 2010 ha ricevuto la medaglia di bronzo al valor civile per l’impegno profuso – pur essendo sottoposta ad angherie, a vessazioni, a rastrellamenti e a bombardamenti – nel costruire una fitta rete clandestina per la stampa e per la diffusione dei giornali e volantini nelle città limitrofe, da Ferrara a Bologna, fino a Forlì, grazie all’opera di 140 persone, donne e uomini, che rischiando la propria vita, hanno combattuto anche per la nostra libertà e i diritti di tutti noi. La stamperia cominciò a lavorare non appena si diffuse l’annuncio dell’armistizio l’8 settembre 1943 e come recita Casa Sangiorgi, nei pressi di Portonovo, proprio nella sua cantina fu sistemata inizialmente una vecchia pedalina recuperata da una tipografia imolese, grazie alla quale il lavoro cominciò. Questa è solo una delle tante case che recitano nello spettacolo… Le case, testimoni silenziose di eroiche imprese. Per ascoltare cosa hanno da raccontare le altre abitazioni, non vi resta che andare a teatro. Classe 2ª E Prof.ssa Annalisa Ricciardi Prof.ssa Emanuela Ravaglia

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